Emnotork – “Porto Fortuna” – Sessione 8 – 10.07.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 8

“Ricordi Confusi”

Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna:

Emanuele C. è Era

Alessandro M. è Ander Brightwood

Gian Marco L. è Edmond Kalomar

Andrea F. è Yesugei

Andrea J. è Fargrim Thorgar

Una strana sensazione mi pervade stando seduto su questo scrittoio, riempiendo d’inchiostro le numerose pagine, di quello che un giorno diventerà l’ancora a cui si aggrapperà la mia mente, per evitare che il tempo possa rubare ogni ricordo, mentre quelli che, fino all’avvento della precedente luna, sono stati per me compagni di gioie e dolori, hanno virtuosamente scelto d’intraprendere un cammino che si districa tra i tortuosi anfratti della mente di Era, che da troppi giorni vediamo sofferente e che avendo avuto la possibilità di scambiare qualche altra parola con il Gran Maestro Parsy Vorianek, riguardanti il ritrovamento di quell’instabile cristallo, sembra essere completamente assuefatto dall’idea di volersi ricongiungere ad una parte di sé che lui chiama Tutto.

Guardarli seduti a pochi metri da me, senza che io possa essere loro d’aiuto, se non solo come figura di supporto all’attuale reggente dell’Ordine del Vento, che sta impiegando molte di quelle che sono le sue facoltà arcane, per consentire agli Avventurieri di Porto Fortuna, di procedere in questa loro ricerca, mi fa provare sentimenti contrastanti; mi sento legato ad ognuno di loro, quasi fossero fratelli che, come tanti altri abitanti di Synistas, perseguono quei sani ideali di giustizia e comprensione, ma un piccolo tarlo si è insinuato nei miei pensieri e sta continuando fastidiosamente a scavare da quando, alle prime luci dell’alba, dopo esserci premurati di aver preparato tutto il necessario, così da essere pronti per affrontare ogni possibile scenario, sono state prese delle decisioni prima di recarci presso il Palazzo dell’Aria che, nonostante fossero, non solo doverose, ma oltretutto logicamente ineccepibili, mi hanno demoralizzato; rileggendo molte pagine, dall’inchiostro ormai sbiadito, di questo mio memoriale, ritrovo spesso questo sentimento dall’amaro retrogusto, che mi spinge a pormi molti interrogativi su quello che sarà il mio prossimo futuro.

Mi sento in debito con Fargrim che, da morboso amante del sapere e sempre attento a comprendere l’animo umano, ha permesso a Larkin di viaggiare al suo fianco, consentendo così anche a me, di rimirare ogni loro passo attraverso lo sguardo del mio più vecchio amico; mentre mi concentro ed intravedo grazie al mio fidatissimo famiglio, quelli che sono gli stravaganti saloni, in cui gli Avventurieri si aggirano cercando di individuare quello che più somiglia ad un’apertura, in grado di condurre verso altri lidi che attualmente restano ben protetti dalla mente di Era; date le ultime scoperte, non posso che ripensare a quelle due enormi tombe ai lati della prima grande stanza che hanno lasciato interdetto il ragazzo che sembrava aver riconosciuto a vista i nomi incisi, ma che allo stesso tempo non riusciva a ricordare nulla rispetto a chi fossero stati in vita.

Più passa il tempo e più il loro avventurarsi si fa pericoloso; l’aver trovato il passaggio verso un’altra camera, rompendo a forza il centro del grande salone, rivelando una lunga scalinata, ha reso tutti impazienti di scendere per risolvere il prima possibile questa spinosa situazione, sperando possa aiutare Era a trovare ciò che sta cercando, tornando presto a riversare tutte le nostre attenzioni verso Porto Fortuna.

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