Chiacchiera dal Vicolo – Sessione 7
“Pensieri Pericolosi”
Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro
Gli Avventurieri di Porto Fortuna:
Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Un freddo pungente mi ha accolto, aprendo gli occhi, dopo un meritato riposo, figlio del ritrovamento sia di un cospicuo ammontare di denari, da investire nella ristrutturazione di quello che presto diventerà Porto Fortuna, sia di un discreto numero di chincaglierie e ninnoli da studiare e visionare con cura, prima di tutto per comprendere appieno la loro provenienza e le storie, più o meno interessanti, che essi nascondono, poi, una volta superata questa trafila che, a differenza mia, molti dei miei compagni di ventura potrebbero trovare noiosa, dovremo individuare quelli che saranno gli oggetti più interessanti e singolari da esporre all’interno di quello che sarà il grande locale dove genti di ogni razza, sesso ed estrazione sociale potranno ammirare quelli che sono i veri tesori delle nostre avventure, perfetti testimoni di imprese nate dalla determinazione e dal coraggio.
Il grande giorno è arrivato e l’attesa per l’arrivo di quello che Yesugei ha detto essere, l’uomo da cui ha imparato tutto ciò che conosce, riguardo il mestiere della lavorazione del legno, mi sta logorando, anche se il tempo passa abbastanza velocemente, mettendoci tutti seduti attorno ad un grande tavolo, completamente realizzato in legno massello, ipotizzando quella che potrebbe essere una buona sistemazione per i vari servizi che Porto Fortuna dovrebbe offrire, riuscendo addirittura ad individuare quella che potrebbe diventare un’attività aggiuntiva, da realizzarsi però in esterna, dove alcuni vecchi moli sono presenti nelle nostre immediate vicinanze, fornendo molti spunti legati all’attracco di navi ed al possibile approdo di merci per conto della Zanna di Diamante, anche se chiaramente, finché il freddo rimarrà ancorato così prepotentemente a queste terre, non vi è alcuna possibilità di guadagnare popolarità e credibilità a riguardo.
Alcune importanti commissioni comunque questa mattina devono essere sbrigate, non possiamo evitare di esimerci dall’avvisare il Tempio di Malvar nella figura del Gran Sacerdote Orin Lakala, rispetto a quelli che sono stati i nostri ritrovamenti all’interno di quella strana tomba che, a differenza di tutte quelle che fino ad oggi ho avuto la possibilità di vedere e visitare, non è dedicata al Sovrano degli Abissi, ma bensì è stata consacrata alla Sacra Morte, rompendo quello che sembra essere uno schema ricorrente qui a Synistas; questa antica struttura potrebbe essere stata eretta da qualche antica civiltà, vissuta prima della venuta di Re Neikra nella stessa città presente in superficie, oppure, chiunque sia stato sepolto in quel cimitero sotterraneo, aveva scelto di evitare di accostarsi alle credenze divine, arcane e politiche vigenti nella soprastante comunità; domande che sono certo troveranno una risposta, solo se rivolte alle persone giuste.
Le nostre visite oggi non si fermano solo al grande tempio dedicato al Dio del Mare, ma prevedono di avvicinarci anche al Palazzo dell’Aria; il giovane che con noi incessantemente viaggia, spaesato e voglioso di riunirsi ad un qualcosa che ha perso molto tempo fa e che, da come ne parla, vuole ritrovare a qualunque costo, sembra interessato a chiedere maggiori informazioni al Gran Maestro Parsy Vorianek, che potrebbe anche darci molti più indizi riguardo, non solo quelli che sono i medaglioni ed il cristallo rinvenuti nella necropoli, ma anche rispetto a quella che è l’enigmatica raffigurazione delle torri più alte degli edifici storici di Synistas che vengono divorati da un minaccioso maelstrom.