Emnotork – “Porto Fortuna” – Sessione 6 – 26.06.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 6

“Oro Colato”

Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna:

Emanuele C. è Era

Alessandro M. è Ander Brightwood

Gian Marco L. è Edmond Kalomar

Andrea F. è Yesugei

Andrea J. è Fargrim Thorgar

La fioca luce di questa candela che illumina le bianche pagine del mio memoriale, aiuta i miei stanchi occhi a ricordare con maggiore precisione, quelle che sono state le nostre azioni all’interno degli angusti cunicoli rocciosi al di sotto della città di Synistas; allo stesso tempo, tutto questo rimuginare, mi permette di catalogare con precisione, non solo quelli che sono i tesori recuperati dagli Avventurieri di Porto Fortuna, ma anche tutti quei ninnoli, dalle particolari fattezze e dalle esotiche incisioni, che celano informazioni e storie da tempo perdute che si legano ad essi in modo indissolubile.

Una delle sale che più hanno attirato la nostra attenzione, durante lo studio compulsivo del cimitero sotterraneo, è stata quella dove, un altarino dalle discrete dimensioni, completamente realizzato in marmo, raffigurante una miriade di alte torri sullo sfondo, che venivano inglobate da un vistoso vortice, si trovava al di sopra di una sporgenza, protetto da un paio di monumentali statue leonine; tutti figli dell’incauta curiosità ci siamo presto mossi per vedere da vicino questo capolavoro, ma fortunatamente i più attenti di noi hanno notato come gli occhi delle sculture si fossero destati ed avessero cominciato a seguire, con minuziosa attenzione, ogni passo mosso verso la particolare opera d’arte, costringendoci non solo a muoverci con estrema cautela, ma anche cercando di trovare un modo per riportare i due animaleschi guardiani ad uno stato di roccioso torpore; l’ingegno dei miei compagni di viaggio è sempre stato cosa nota, ma ancora una volta sono riusciti a stupirmi, perché riempiendo le otri con l’acqua del pozzo presente al centro della stanza ed accendendo le numerose candele ai piedi del monumentale altorilievo, ha permesso al gruppo di avvicinarsi indisturbato alla rocciosa raffigurazione, lasciandoci visibilmente sconcertati, notando come le torri fossero simili in tutto e per tutto a quelle dei palazzi più rappresentativi della città di Synistas.

Molte altre stanze hanno attirato il nostro sguardo; ancor più del salone ricolmo di ricchezze, quelle che ancora rimangono marchiate a fuoco nella mia mente e nel mio nostalgico cuore, sono due camere che considero essere le più rappresentative dei due volti opposti di quella che è la vita; all’interno di entrambi i mausolei abbiamo rinvenuto un sepolcro raffigurante una figura dalle umane sembianze, entrambi i tumuli erano identici per vestiario e lineamenti, ma all’interno delle due cappellette gentilizie variavano lo sfarzo e la cura del dettaglio: una era priva di ricchezze, completamente sommersa d’acqua torbida dalla quale si intravedeva unicamente la parte culminante della tomba, mentre l’altra era stata accuratamente costruita su un piano sopraelevato, dove mensole ad ogni parete erano state arricchite di candelieri dorati e piatti ricolmi di numerose offerte; ho ribattezzato personalmente quei saloni “Il Ricco ed Il Povero” una storia che, a prescindere dal tempo che passa, resta purtroppo sempre la stessa.

Tornare a respirare a pieni polmoni l’aria che, sospinta dal vasto mare attraverso il largo Canale di Quata raggiunge la costa della grande città del Re Ragno, non è mai stato tanto piacevole; dopo aver liquidato Terence, pagandolo profumatamente per le preziose informazioni forniteci in partenza, ci rimane comunque un cospicuo ammontare di ricchezze che unite a quelle conservate attualmente da Mariko presso la casa da tè Il Vuoto e Il Castagno, ci permetteranno di avviare e gestire per qualche tempo, si spera senza troppi problemi, il nostro piccolo angolo di paradiso, Porto Fortuna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *