“Indagini nel tempio”
Dalle memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro
Gli Avventurieri di Porto Fortuna
Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Andrea F. è Yesugei
Andrea J. è Fargrim Thorgar
- Non potendo fare nulla per la scomparsa si Leonarth il gruppo riprende il viaggio per il tempio dei 1001 Dei e, finalmente, la destinazione viene raggiunta. Il tempio, o meglio, la gente del tempio è proprio come Yesugei la ricordava, fredda e saccente, dall’addestratore di reclute Ten-Pen al gran maestro del tempio, Kurokishin. L’uomo, dopo alcuni rimproveri al suo ex-allievo, concede al gruppo tre giorni di tempo per trovare le informazioni che stanno cercando, dopodiché dovranno lasciare il tempio.
- Durante l’esplorazione il gruppo fa la conoscenza di Li-Oh, un giovane fanciullo apprendista del tempio. Il ragazzo viene spesso maltrattato perché dice che di notte un amico di nome Rin, una creatura che assomiglia ad un cervo, viene a trovarlo e lo porta sulla sua groppa in viaggio sulle nuvole, dato che he tutti sono conviti che il ragazzino stia mentendo, Li viene speso punito con esercizi dolorosi ed estenuanti. Gli avventurieri decidono di credere alla storia del fanciullo, rendendo il ragazzo contento per aver trovato finalmente qualcuno che gli creda.
- Le indagini dunque proseguono e il gruppo, grazie ad alcuni testi della biblioteca scoprono che nel tempio potrebbe essere custodita un’antica arma, chiamata il “Tuono Grigio”, arma che potrebbe essere determinate nella guerra contro il culto del vuoto. Tuttavia non si hanno informazioni su quest’arma, nè sulla sua ubicazione. Inoltre il gran maestro stesso afferma che nel tempio non esiste nulla del genere, alimentando i sospetti del gruppo.
- Un nuovo incontro con Li-Oh porta gli avventurieri a sospettare che la creatura che fa visita al ragazzo di notte potrebbe essere la chiave per sapere dove trovare quest’arma, chiedono dunque al ragazzino se possono incontrare Rin. Li risponde che se lui vorrà, quella sera stessa si paleserà al gruppo. Edmond, per buona misura, decide di aspettare fuori la porta del ragazzo durante la notte. Durante la guardia un bagliore dorato da sotto la porta fa capire a Edmond che la creatura è arrivata, ma una volta entrato nella stanza trova solo delle squame dorate sul cuscino del ragazzo, che non è nella sua stanza. Subito il ladro si appresta a svegliare i compagni e quando entra nelle loro stanze trova sulle loro lenzuola le stesse squame trovate sul cuscino di Li-Oh. Ed ecco apparire dalla finestra una grande sfera di luce che sfreccia verso l’alto e subito tutti vanno verso il tetto del monastero.
- Finalmente la creatura amica di Li si mostra nella sua interezza: si tratta di un maestoso Ki-Rin, una creatura a metà strada tra un cervo e un drago, emblema di bene e purezza. Il Ki-Rin ringrazia il gruppo per aver creduto alle parole del bambino e di non averlo screditato come il resto del monastero, questo gli ha fatto capire che loro sono degni del suo aiuto. La creatura mostra loro un ingresso nascoso sotto una cascata vicino al tempio, da lì si va per le vecchie catacombe e lì, forse, gli avventurieri troveranno ciò che stanno cercando.
- Entrando nelle catacombe subito il gruppo viene attaccato da un gruppo di mummie, ex monaci sepolti in quel luogo sacro. Dopo un rapido scambio di colpi gli avventurieri escono vincitori dallo scontro e proseguono nell’esplorazione. Questo posto sembra proprio un vecchio luogo di addestramento, con tanto di macchine e vecchi attrezzi usati per allenarsi.
- Un grande cancello blocca la strada, è necessaria la sua chiave per proseguire. Dopo un ponte crollato il gruppo trova un scrigno che contiene si una chiave ma che non apre il cancello, ma un sarcofago custodito in quel luogo. Una volta aperto il sarcofago ecco uscire una mummia decisamente diversa dalle altre, dall’aspetto fiero e forte, che si appresta ad affrontare gli eroi per difendere ciò che custodisce…