EMNOTORK – “PORTO FORTUNA” -SESSIONE 24 – 25/09/2023

“Cenni del Vuoto”

Dalle memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna

Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Andrea F. è Yesugei
Andrea J. è Fargrim Thorgar

  • Finalmente il nostro gruppo di eroi riesce ad uscire della misteriosa abitazione, portando fuori con se tutte le loro membra e non solo: prima di lasciare definitivamente la casa hanno dato un’occhiata ad alcune stanze ancora chiuse trovando una pelliccia di leone animata dai soliti camini (che hanno sconfitto con grande facilità) e una piccola stanza segreta, che celava uno spadone conservato come una piccola reliquia.
  • Una volta usciti tutti dalla casa questa ha assunto le sue reali sembianze, rivelando un ambiente esterno coerente con quello interno, ovvero spoglio e decadente.
  • Tornati al tempio del mare gli avventurieri ricevono, come ricompensa per le informazioni portate, molte monete d’oro dal gran sacerdote, che si mostra tuttavia molto preoccupato in merito alle scritte rinvenute nella casa che inneggiavano ad un fantomatico “vuoto”. Orin rivela che Albert Roka, l’uomo che ha donato al gruppo la locanda chiamata ora “Porto Fortuna”. L’anziano mago, prima di morire, aveva nascosto sotto la locanda una libreria arcana piena di sapere e conoscenza, sperando che qualcuno ne potesse fare un buon uso. Tuttavia finora non si era rivelata essere di alcuna utilità specifica. Orin è convinto che Albert sapesse qualcosa sul culto del vuoto, ed esorta il gruppo ad esaminare con più attenzione la libreria.
  • Recatisi sul posto gli avventurieri incontrano ancora il simulacro di Roka, pronto come sempre a dare consiglio, tuttavia, una volta messo a corrente dei fatti recenti, il fantasma mette gli avventurieri di fronte a una scelta: devono scegliere tra verità e conoscenza.
  • Il gruppo ha un dibattito che non vede un’opinione unanime, e decidono di rimandare la scelta al giorno dopo.
  • Gli avventurieri danno infine una risposta ad Albert: scelgono verità! A questa risposta il fantasma inizia a trasformare il luogo, rivelando al gruppo che la libreria era solo una copertura per occultare qualcosa di molto più pericoloso. Il culto del vuoto è un antico male che Albert ha studiato e combattuto, ma per evitare che la sua conoscenza potesse attirare nuovi adepti ha deciso che nessuna informazione su di esso sarebbe stata contenuta all’interno della biblioteca arcana. Il mago rivela che qui è occultata una reliquia del vuoto, chiamata Worth e ora starà agli avventurieri fare ciò che a lui non è riuscito: distruggere il culto del vuoto.
  • In un ultimo augurio di buona fortuna il fantasma sparisce per sempre, lasciando al suo posto un enorme muro di cristallo verde che blocca l’accesso alla reliquia, l’ultimo eco della volontà del mago spiega che quella è la sua ultima prova, superata il gruppo avrà accesso al Worth.
  • Il giorno dopo il gruppo, prima di andare dal cristallo, svolge alcune commissioni, una delle quali li porta di nuovo nel Quartiere delle Ragnatele per accertarsi che gli abitanti stiano meglio dopo che l’inquinamento dell’acqua è stato scongiurato. Scoprono così che un uomo è in uno strano stato di estasi dopo aver assunto una misteriosa sostanza per lenire il dolore dovuto dall’acqua inquinata. L’uomo è cosciente ma sembra incapace di intendere e di volere, è a letto da giorni e non accenna a cambiare stato. La moglie dell’uomo consegna Yesughei un’ampolla vuota che conteneva la misteriosa sostanza, sperando che dai pochissimi residui rimasti l’avventuriero sia in grado di capire cosa fosse quella pozione.
  • Terminati gli ultimi preparativi il gruppo decide finalmente di interagire con il cristallo e, non appena lo toccano, tutti vengono proiettati in un luogo diverso.
  • Gli avventurieri affrontano una sfida che vede coinvolti i loro ideali e i loro legami, riuscendo infine tutti quanti a superare la prova e ad accedere all’antro dove è custodita la reliquia del vuoto.
  • Viene trovato così un grande monolito con degli strani glifi sopra. L’oggetto sembra inattivo e non avere alcun effetto sull’ambiente circostante, starà agli avventurieri scoprirne di più su questo nefasto artefatto.

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