EMNOTORK – “PORTO FORTUNA” -SESSIONE 25 – 2/10/2023

“Deliri e presagi”

Dalle memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna

Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Andrea F. è Yesugei
Andrea J. è Fargrim Thorgar

  • Decisi a scoprire e di più sul Worth gli avventurieri decidono di recarsi al monastero di Yesugei, per vedere se i monaci hanno accesso a qualche conoscenza perduta sul culto del vuoto.
  • Durante i preparativi per il viaggio vengono intercettai da uno strano individuo che urlava parole e frasi senza un senso apparente: farneticava su cieli di un solo colore, Worth che si sarebbero aperti, una strana figura d’armatura e… prima di finire la sua delirante profezia una guardia tramortisce il vecchio, si scusa con il gruppo e dice loro che l’uomo è fuggito dalla casa di cura del “Quieto riposo”.
  • Insospettiti dalle parole vecchio (sopratutto per la citazione dei Worth, conoscenza che in teoria doveva essere perduta) e sotto suggerimento di Klimt gli avventurieri decidono di ispezionare meglio la casa di cura.
  • Arrivati sul posto trovano una grande struttura, molto ben tenuta dove i pazienti sono lasciati relativamente liberi di girare, pulizia e serenità occupano ogni stanza di questo posto. Una delle infermiere, sorella Anna, riferisce agli avventurieri che se hanno domande dovranno farle a padre David, l’uomo che gestisce il posto.
  • Il vecchio prelato si mostra da subito disponibile nei confronti del gruppo, avendo sentito delle loro gesta recenti e del bene che hanno apportato alla comunità dio Synistas. Purtroppo Max (il vecchio pazzo che hanno incontrato in città) al momento è in riabilitazione e non può essere visitato, tuttavia padre David concede loro di fare domande ai pazienti, a patto che non facciano uso di armi o magia all’interno della struttura per non turbare i pazienti. Chiede inoltre loro un piccolo favore, ovvero che nel caso trovassero dei topi di ucciderli, c’è un paziente convinto di poter parlare con loro che li porta sempre in camera, minando le regole di igiene della struttura.
  • Arrivati vicino la stanza di Max infatti un piccolo roditore attira l’attenzione del gruppo, ma prima che possano alzare “un piede” su du lui interviene Titikin, un vecchio halfling che lo protegge e se lo mette sulla spalla. L’anziano risponde alle domande del gruppo solo dopo essersi consultato con il topo, e rivela che non c’è un reparto di riabilitazione, ma che probabilmente Max è stato portato “di sotto”. Là, a detta dell’uomo, c’è la famiglia del topo che vede un gran via vai di pazienti che però non tornano più ai piani di sopra. L’halfling dice che il topo ha visto che nello studio di padre David c’è l’accesso a “sotto”.
  • La stanza accanto a quella di Tititkin è quella del vecchio Max e, sotto l’imbottitura delle pareti, il gruppo fa una scoperta sconcertante: sulle pareti della stanza è scritta la stessa frase che hanno trovato nella vecchia casa misteriosa, ovvero “ il vuoto arriverà”. Certi ormai di un collegamento decidono di vederci fino in fondo in questa faccenda, letteralmente.
  • Aiutati da un altro paziente che crea un… “diversivo idraulico” gli avventurieri riescono ad entrare nello studio e trovano, dopo un’attenta ricerca, un passaggio nascosto dietro una libreria.
  • Scese le scale oltre il passaggio il gruppo si ritrova in un lungo corridoio in pietra, con un grande cerchio arcano inciso al suo centro. Nelle poche stanze di questo luogo il gruppo scopre innumerevoli cadaveri, cerchi di strani rituali e una lettera misteriosa, che ringraziava qualcuno del lavoro svolto in questa struttura e che il W. Di Synistas sarebbe stato presto pronto, firmato J.S.
  • Nel corridoio c’erano anche una porta minuscola, troppo piccola anche per far passare una mano, e una porta più grande che Edmond ha provato a scassinare senza successo, il gruppo quindi ha deciso di sfondarla con la forza.
  • Aperta la porta la stanza ha rivelato un grande letto, un baule ai suoi piedi… e una grande chimera addormentata al centro di essa, svegliata dal frastuono della porta sfondata, ma non solo! Una volta aperta la porta si è attivato il sigillo arcano sul pavimento alle loro spalle, evocando un grande golem di pietra.
  • Dopo un combattimento particolarmente ostico il gruppo è riuscito ad avere la meglio, trovando nel baule, oltre a dell’oro sonante, una minuscola chiave attaccata ad una catenina, che subito hanno inserito nella toppa della minuscola porta.
  • Subito la porta ha acquistato dimensioni normali e, una volta aperta, il gruppo ha trovato… qualcosa che scopriranno nella loro prossima avventura

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