Emnotork – “Oscuri Orizzonti” – SESSIONE N°19 – 07/03/2024

Chiacchiera del Vicolo

Emanuele L. – Duda McLucianson
Giacomo A. – Lucrezia Freeland
Federico P.– Samara (Lunargenta?)
Mirko R.– Fiora Matilde Rodine
Tommaso R. – Thotham “Impavidopugno”

  • …Rivelando quello che all’apparenza è un piccolo, secco, sasso nero. 
  • “Ebbene figliola” prosegue Laburno “La cosa più di valore che noi Rodine commerciamo sono i semi di una antichissima razza: i Matusalemme.”
  • I Matusalemme sono delle creature arboree, delle specie di uomini albero, protettori delle foreste e quasi irriconoscibili da un albero comune a occhio nudo. Sono estremamente importanti per il benessere del mondo. Mio nonno si interessò di creare una sorta di alleanza con questi esseri con mutuo beneficio. Nel corso dei decenni ci siamo impegnati a mantenere questo patto sia per arricchirci che per far prosperare la vita nel continente. Noi ci occupiamo di trasportare e affidare i semi ad un particolare circolo di druidi, che poi procede a piantarlo in zone aride o in cui per qualche motivo la vita sembra decadere.”
  • Scossa dalla notizia, Fiora saluta il padre e raggiunge Duda, si dirigono poi verso il porto in cerca degli altri.
  • Tornando dal porto dopo l’acquisto della nave, gli altri si rendono conto di essere seguiti da una singolare figura. Samara adotta un approccio cauto, diventando invisibile e cercando di comunicare mentalmente con l’umano misterioso, mentre Lucrezia e Thotham adottano un approccio più diretto. 
  • L’avventuriero si presenta come “Darwin”, spiega che è un erudito studioso che ha sentito parlare della cosiddetta “Compagnia di Thotham” che ha sconfitto il Culto del vuoto a Pietranera e liberato la città. Ha riconosciuto gli eroi e voleva parlarci per approfondire i suoi studi arcani.
  • “Beh, noi stiamo per partire per un viaggio… potrebbero servirci due mani in più” sottolinea Samara. E così Darwin viene invitato a passare la notte a casa Rodine, in attesa della partenza il mattino seguente.
  • Finita la presentazione si apre una scoppiettante discussione sulla questione armi… pochi minuti prima Thotham ha comprato delle armi dai marinai da rivendere nel viaggio in mare per attutire le spese del viaggio, tuttavia è illegale trasportarle senza i permessi adeguati e Fiora e Duda lo sanno bene.
  • Il dibattito si conclude con la decisione collettiva di non diventare dei signori della guerra clandestini (per ora) e di dedicarsi al commercio di birra, rum, pelli e zucchero.
  • Mancano ancora poche ore alla fine del giorno, Fiora, Thotham e Darwin si dirigono verso il fabbro e l’emporio, mentre gli altri tornano a casa Rodine. Duda decide di spendere la notte nella nuova barca per ammirare il cielo stellato da lì. Samara, sta aspettando la sera per raggiungere gli Ziedger, Tasha le aveva confidato che la Matrona aveva espresso forte interesse di conoscerla.
  • Fiora, dopo aver chiesto di farsi modificare l’armatura, si rende conto di aver ancora una questione in sospeso… Rapidamente raggiunge il porto, cercando attentamente dove potrebbe essere: Talis è al porto e sta facendo la guardia, in caso altri mostri marini risalgano dalle profondità del mare.
  • “Vorrei che venissi con me” esprime Fiora, ma trova una, sebbene combattuta, fredda Talis che non riesce a pensare di abbandonare il suo popolo, la sua città. Tuttavia per provare a convincerla Fiora la sfida a duello… Dopo diversi affondi e passi rapidi e leggiadri, Fiora riesce a colpire il capitano delle guardie e quindi a vincere il duello. Emozionata e per la prima volta con un sorriso in volto, Talis amaramente conferma la sua risposta. “La mia città è troppo importante, amo queste persone con tutta me stessa… però ti aspetterò in caso vorrai tornare”. Fiora non avrà ottenuto una nuova compagna, ma chissà, potrebbe aver guadagnato qualcosa di più.
  • Cala la sera, Samara si sfrega le mani e si dirige verso casa Ziedger, seguito da un curioso seguito. Entrati nella barocca magione, vengono accolti dal solito, scorbutico, maggiordomo che li invita ad unirsi a Tasha e, finalmente tornata da un lungo viaggio, la Matrona.
  • “Buonasera cari giovani”, si presenta l’anziana Matrona, prego godetevi una tazza di tè mentre discuto in privato con la giovane mezz’elfa
  • La Matrona accompagna Samara in una stanza illuminata solo dalla luce della luna… come arredamento solo un tavolo di legno.
  • Sopra il tavolo un foglio di carta, una penna di un animale sconosciuto e un bracciale. “Quindi? Cosa voleva dirmi?” inizia Samara. “Hai mai sentito parlare dell’Ordine dei Lunari?” sogghigna la Matrona, “è un ordine che si occupa di dare la giusta importanza alla magia, che le persone e in particolare i potenti del mondo non riescono a capire… Il nostro scopo è quello di creare un nuovo mondo, governato da incantatori scaltri, potenti e voraci. Da come Tasha ha parlato di te mi sembri l’elemento che può avvicinarci a questo sogno… ti offrirò potere e conoscenze oltre gli orizzonti scibili dalle persone comuni, ma avrò bisogno di qualcosa in cambio”. Samara rimane persuasa dalle parole della vecchia, “Cosa?” ribatte. “Portami quei potenti artefatti usati dal Culto del Vuoto, assomigliano a delle piccole perle bianche ricolme di magia, ma sono molto più di questo, il bracciale ti indicherà dove trovare i cultisti, dovrai solo strapparle dalle loro mani”. Samara tanto inquietata, quanto intrigata prende la penna in mano e delicatamente pone la firma al termine del contratto sul tavolo. L’azione le costa uno sforzo molto maggiore di quanto si sarebbe mai aspettata, qualcosa dentro di lei è cambiato. A questo punto indossa il bracciale e torna dagli altri.
  • Uscita dalla stanza, il gruppo rivedere Samara, tanto simile a pochi secondi fa, quanto  irrimediabilmente cambiata in un modo che ancora è celato… questo cambiamento sarà benigno? O maligno? Solo il Destino lo rivelerà, ed esso può essere plasmato solo da chi è così coraggioso, quanto pazzo, da rischiare tutto…

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