Chiacchiera del Vicolo
Emanuele L. – Duda McLucianson
Giacomo A. – Lucrezia Freeland
Federico P.– Samara (Lunargenta?)
Mirko R.– Fiora Matilde Rodine
Tommaso R. – Thotham “Impavidopugno”
Alessia C. – Leyla
-La freccia non intacca il corpo dell’incantatore, ma scalfisce la pergamena che stava utilizzando: l’incantesimo non sembra essere stato portato a compimento e il cultista inizia a traboccare di incontrollata magia arcana. Il potere magico sprigionato inizia a plasmare il corpo del cultista facendo sciogliere la carne e ricomponendosi in bislunghe e contorte estremità arboree. Il mostro che emerge da quella amalgama di carne, piante e magia è un colosso inferocito.
-Il gruppo combatte la bestia che cerca di aggredire principalmente Fiora. Dopo aver distrutto le sue estremità che stavano risucchiando la vita dalle piante attorno a sé, Thotham risce a dare il colpo di grazia alla bestia. Solo negli ultimi secondi di vita si vede il volto del mezzorco, deformato e in preda al dolore, esala l’ultimo respiro. Mentre aspettano le guardie Samara e Leyla, combinando la loro magia riescono a recuperare e ristabilire la tunica del cultista.
-Mentre Duda intrattiene la folla per distrarla dai resti del combattimento e il gruppo inizia a ottenere popolarità, le guardie fanno sgomberare l’area e chiudono il quartiere per evitare interferenze con le indagini. A questo punto il gruppo ha poche ore per respirare prima di procedere con l’appostamento notturno allo squartatoio.
-Mentre Thotham trasporta Leyla e Samara in una taverna per la pausa birra (e pausa “botte”), Fiora ha modo di passare dalla guferia in cui andava suo padre, vorrebbe mettersi in contatto con le spie ma ancora non ha molte informazioni al riguardo. Nel frattempo Lucrezia e Duda fanno una breve capatina dal Dr.Nardo, il quale sta voracemente consumando conoscenza per studiare la meraviglia e tutti gli appunti di Prius. Fiora riesce a incontrare il gestore della guferia, e a consegnare un messaggio diretto a Vallenera. Senza troppe soddisfazioni si ricongiunge con Duda e Lucrezia , diretti al carretto di Duda.
-Tra suppliche e riverenze Duda cerca di racimolare informazioni riguardo il culto, ma, forse a causa del comportamento irrispettoso di Lucrezia,il folletto non sembra degnargli di una risposta completa. Tuttavia capisce bene che il folletto delle lanterne sa qualcosa.
-Il gruppo si ricongiunge e senza indugi prosegue verso la dimora dei Moone, un’altra delle famiglie più influenti della città, dalla quale sperano di ottenere un colloquio breve e amichevole per cercare di aggiungere i Moone all’asse “Anti-Kargrand”.
-Il colloquio viene concesso, nonostante la fretta. Le prime parole di O’Tar Moone, il padrone di casa, gelano il sangue degli avventurieri: “Benvenuti, Prius mi aveva detto che sareste passati. Prego, abbiamo molto di cui discutere”.
2 risposte
E adesso ci tocca pure dare dei calmanti doppia (doppia forse meglio quadrupla) dose a Lucrezia che è già partita alla carica con la rabbia.
FIORA AIUTACI TU
Thotham voleva bussare