Emnotork – “Occhi di Bragia” – Sessione 6 – 20.06.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 6

“Cuori Malati”

Dalle visioni di Vadashev, il Pellegrino

La Compagnia dei Cercatori di Bragia:

Walter Antonio C. è Waler Creel
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek Vheratil
Alessandra G. è Sheera Kestan
Onofrio C. è Aurman
Giorgio M. è Zillen Inbar

Vagare negli antri più remoti delle menti dei Cercatori di Bragia, mi porta a vedere con maggiore chiarezza quanto la vita sia stata crudele con tutti loro, strappando a forza, troppo velocemente, dalle loro mani gli affetti più cari, costringendoli a diventare diffidenti e guardinghi nei confronti di chiunque provi ad avvicinarsi a loro; l’acqua più torbida che mi sia capitato di vedere da molto tempo a questa parte, dove si mescolano lacrime salate figlie del dolore e della rabbia, è quella che nell’anima di Sheera resta quieta riempiendo un otre, dalle umane fattezze ed emotività, che da un momento all’altro potrebbe traboccare; sono sempre più convinto che averli incontrati non sia stato un mero scherzo del destino, ma un intricato disegno nato dalla testa di qualcuno in grado di muovere a proprio piacimento chiunque gli sia utile per realizzare i propri scopi; se questa fosse veramente la realtà dei fatti, non posso che essergli grato per avermi avvicinato a quelli che oggi ho imparato a considerare miei protetti, che hanno finalmente scelto di fidarsi, dopo alcuni miei drastici interventi, gli uni degli altri.

Spezzare le catene che li tenevano imprigionati nella loro solitudine, mi ha fatto provare un non poco velato senso di soddisfazione; mentre Sheera tuonava vendetta verso quei membri del suo vecchio equipaggio, che non hanno avuto risentimento alcuno nel vendere lei ed altri di quella che, nel suo cuore, era diventata famiglia, Maldrek cominciava a capire come si potesse sentire la ragazza mentre più e più volte si rivolgeva a lei con l’appellativo di sorella, spingendola al limite della sopportazione; altri condividono in mia presenza, stringendosi indissolubilmente attorno ad un futuro che scriveranno insieme, mentre Zillen scalpita per andarsene, evitando di condividere il proprio passato, sono vincolato, dall’accordo stretto con i Cercatori di Bragia, a rivelare quella che sarà per Waler una notizia agrodolce: ho incontrato sua moglie, al di là del velo della vita, è venuta a mancare cinque anni fa, a causa di crepacuore; sua figlia invece ancora cammina tra i mortali.

Un piacevole Incontro, che se fosse stato per me, non sarebbe finito così presto, ma il loro risveglio è stato forzato da una ferrea volontà di trovare ciò che si nasconde in quella torre che sembra condurre verso una sala, da molto tempo a questa parte, sigillata a nascondere qualcosa che questi bibliotecari proteggevano; aprire la base del torrione ha rivelato ai Cercatori una larga scalinata diretta verso l’alto, che, percorsa per intero, ha condotto ad un vasto salone dove sculture raffiguranti cavalieri proteggono tombe prive di nomea e retaggio; alcune sobrie colonne indicano la strada che culmina verso un largo scalone sopra il quale si trova un tumulo vuoto, privo del grande coperchio marmoreo, visibilmente spostato dall’interno, mentre un’enorme statua getta un’ombra severa verso chiunque si affacci al sepolcro.

Un’attenta supervisione della superficie del sotterraneo cimitero, rivela un particolare simbolo inciso a forza nella pietra, raffigurante un insieme di tentacoli che reggono un’enorme gemma; chiaro come il sole è stato il rituale agli occhi della compagine che, di comune intesa, ha riempito un otre con parte del loro sangue che è stato versato a colmare le fessure marmoree che hanno mostrato come la gemma nascondesse un grande rubino dal cuore rosso pulsante; quello è uno degli Occhi di Bragia, che finalmente i miei pupilli hanno recuperato!

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