Emnotork – “Due Mondi” – Sessione 7 – 21.06.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 7

“Luci ed Ombre”

Dalle visioni di Vadashev, il Pellegrino

La Compagnia dei Cercatori di Bragia:

Walter Antonio C. è Waler Creel
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek Vheratil
Alessandra G. è Sheera Kestan
Onofrio C. è Aurman
Giorgio M. è Zillen Inbar

Recuperare uno degli occhi non è stato semplice, il monumentale guardiano, inizialmente immoto, come si confà ad una statua, ha preso vitalità dalla trama arcana che infittendosi nelle sue fattezze rocciose, lo ha animato per evitare che chiunque potesse impossessarsi di quella gemma che, figlia del sangue, fungeva da involucro al bulbo dalle magiche proprietà che non vedevo l’ora di ritrovare; il protettore si è scagliato contro i Cercatori di Bragia che con astuzia si sono prontamente adoperati per distrarlo così da impossessarsi della preziosa pietra che, una volta recuperata, hanno incastonato nel piedistallo su cui il costrutto marmoreo giaceva dapprima immoto, rendendolo nuovamente inerte evitando che possa nuocere nuovamente a qualcuno di loro; estrarre la delicata anima posta al centro dell’enorme rubino è stata un’operazione minuziosa che chiedeva pazienza ed abilità, doti che i miei protetti hanno dimostrato di avere in notevole quantità, seguendo le vistose venature del gioiello con l’affilata lama di una daga ed applicando conseguentemente la giusta pressione con una delle corde di ricambio della viola di Waler ben tesa, è stato possibile recuperare l’Occhio di Bragia.

Usciti dalla vetusta Libreria delle Piume d’Oca, con animo appagato ma allo stesso con sguardo severo e nervoso, rivolto a tutte quelle persone che la notte popolano le strade di Synistas, viaggiando in lungo ed in largo senza meta precisa, sempre più convinti che qualcuno ci abbia spinti tutti qui per un motivo che va al di là della nostra comprensione; abbiamo raggiunto la locanda a passo svelto e tutti hanno preferito spendere del prezioso tempo a riflettere se il divinatore dietro tutto questo gioco stia agendo in nostro favore oppure no, fino ad oggi nulla ci ha fatto dubitare del contrario, anche se questa immane pressione comincia a schiacciare chi, a differenza mia, non ha vissuto esperienze tanto provanti fino ad oggi; non posso evitare di avvicinarli ancora di più a me, così da dare alle loro stanche membra mortali segnali che anche io sto ancora lottando.

Durante il difficoltoso riposo in una delle stanze della taverna Anche i Ragni hanno la Coda, questa volta ho scelto di condurre i loro sogni in quella che è la mia mente, là dove ho condiviso quelli che sono frammenti di ricordi, corrotti dalla morte, di tutta la mia vita, passata in lungo ed in largo in un mondo che oggi è cambiato molto nelle fattezze, ma poco nelle stupide intenzioni dei mortali, ancora convinti che vivranno per sempre ed una volta trapassati troveranno una fantomatica pace, ma che in realtà vedranno me pronto a giudicare ogni loro errore figlio della supponenza nel credere di sapere chi deve morire e chi deve vivere; la comprensione fuori dal comune, dovuta a vicissitudini simili alle mie, di quelli che, pur essendo viventi, oggi considero i miei più fervidi alleati, mi stupisce ogni volta, tanto che non ho voluto omettere nulla di ciò che so a loro, donando alle loro orecchie quello che è il mio tesoro più caro, il mio nome…Valerian Vedash.

Un accordo sempre più significativo prende finalmente vita tra me ed alcuni di loro, che più di altri hanno necessità di avere conferme chi di pace eterna per le persone che ha amato ed ancora profondamente ama, chi di avere la certezza che le anime dei traditori della famiglia vengano da me torturate per l’eternità e chi invece da me vuole aiuto per recuperare ciò che non conosce e che crede gli sia non solo stato nascosto ma addirittura sottratto con la forza; non ho quindi più esitato di fronte ai cercatori ed ho rivelato quelli che sono i miei intenti che da più di mezzo secolo porto avanti, girovagando in questo mondo; il trono, che dall’altra parte giace vuoto, aspetta che qualcuno abbia l’ardore di occupare un posto vacante da troppo tempo ed ho tutta l’intenzione di fare mio quello scranno da dove potrò rimirare sia il mondo dei vivi che quello dei morti.

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