Emnotork – “Due Mondi” – Sessione 8 – 28.06.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 8

“Acque Profonde”

Dalle visioni di Vadashev, il Pellegrino

La Compagnia dei Cercatori di Bragia:

Walter Antonio C. è Waler Creel

Stefano G. è Recupero

Marcello R. è Maldrek Vheratil

Alessandra G. è Sheera Kestan

Onofrio C. è Aurman

Giorgio M. è Zillen Inbar

L’inetta guardia del Porto di Riva Alta, perfettamente rappresentata da Brennan e Leonard, sistemata a controllare che nessun malintenzionato potesse avvicinarsi ad uno dei magazzini, dove vengono raccolti e sistemati viveri e provvigioni, che in un secondo momento verranno recuperati dalle varie attività commerciali, si è lasciata sopraffare da una marmaglia di inesperti malviventi giunti sulle coste di Synistas da qualche giorno; il loro vacuo sguardo intriso di terrore, rivolto verso Sheera, mi ha divertito e reso orgoglioso come da molto non mi capitava di essere; i due inutili soldati sono scesi a compromessi con i Cercatori, che non hanno esitato nemmeno per un istante a rimarcare il debito maturato nei loro confronti, che senza ombra di dubbio riscuoteranno; somigliano sempre di più a quei discepoli che, da alcune albe, sto plasmando a mia immagine e somiglianza!

Alcune parole bisbigliate dalla combricola, sapientemente soggiogata, composta da uomini dal corpo ricolmo di tatuaggi a dimostrare come tutti siano figli del mare al servizio della stessa imbarcazione, hanno aizzato le ire della pirata drow, rivelando che il loro approdo alla capitale è stato anticipato di almeno un paio di lune per evitare di incrociare Maver e la sua ciurma di assassini e razziatori, in arrivo a Synistas nei prossimi giorni; frasi che tutti i presenti ascoltano con estrema attenzione, alimentando un senso di amaro sconforto e rabbioso desiderio di aiutare uno dei Cercatori a risolvere vecchi conti ancora in sospeso; i tonanti ammonimenti rivolti da Recupero e Sheera, hanno spaventato a morte il patetico branco riverso a terra che, dopo un paio di giri di clessidra, è stato raggiunto e recuperato dalla guardia cittadina, evitando che la daga di chi oggi si fa nominare Lacrime di Vedova potesse recidere qualche lingua troppo lunga anche per quelli che sono i miei gusti.

Gli animi dei miei sottoposti non sembrano quieti; cercando all’interno del deposito, dove solo l’inesperto Leonard è rimasto per sistemare le varie merci che presto, i legittimi proprietari, verranno a reclamare, hanno individuato una strana cassa, marchiata a fuoco con il simbolo di un polpo, contenente un gran numero di monete d’oro e dotata di un doppiofondo, all’interno del quale sono stati rinvenuti numerosi oggetti che, a detta della più esperta tra tutti i presenti, in passato sono stati utilizzati per assaltare, saccheggiare ed infine bruciare navi ed edifici dalla Ciurma di Maver, insinuando il ragionevole dubbio che il suo prossimo arrivo in città possa riservare orribili sorprese.

Le prime consegne alla taverna, hanno aiutato ad abbandonare, spero definitivamente, quel luogo privo di qualsiasi attrattiva, liberando le stanze per chiunque in futuro vorrà sistemarsi presso Anche i Ragni hanno la Coda, mentre i successivi beni portati alla cattedrale, hanno aiutato Maldrek nel convincere il Gran Sacerdote Orin Lakala ad ospitare tutti presso il Tempio di Malvar, attualmente decorato in vista di una delle festività più sentite dai credenti nel Dio del Mare, alla quale parteciperanno, a detta dello stesso alto prelato, se non tutte, la maggior parte di quelle che sono le figure di spicco della città di Synistas.

Gli incontri serali presso il tempio sono stati scontati, non smuovendo in me chissà quale particolare interesse; differente invece è stato lo stupore da parte della compagine attenta, non solo a lodare e saggiare le capacità di paladini e sacerdoti, attualmente presenti presso il santuario, ma anche a trovare un buon modo per avvicinarsi a chi conosce l’ubicazione delle varie navi attualmente per mare oppure ormeggiate nei porti vicini; l’unica questione spinosa sembra essere Waler, più in difficoltà del solito nel comprendere e ricordare ciò che arriva alle sue orecchie.

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