Chiacchiera del Vicolo – Sessione 5
“Claustrofobici Silenzi”
Dalle visioni di Vadashev, il Pellegrino
La Compagnia dei Cercatori di Bragia:
Walter Antonio C. è Waler Creel
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek Vheratil
Alessandra G. è Sheera Kestan
Onofrio C. è Aurman
Giorgio M. è Zillen Inbar
Il mio sentore non si è affievolito con il passare degli anni e non ho potuto fare a meno di riconoscere il gelido abbraccio della morte provenire dalla stretta scalinata che indicava come la via da percorrere per avvicinarci al nostro tesoro fosse quella di scendere nell’oblio; nessun dubbio si è insinuato nelle volontà dei Cercatori di Bragia di continuare il loro viaggio, tenendo fede al nostro accordo, nella speranza di liberarsi presto della mia ingombrante presenza nelle loro fragili vite.
Uno dopo l’altro, hanno intrapreso un viaggio che potrebbe riservare orrende sorprese, mettendo in pericolo la loro permanenza tra i viventi; le scale continuano a scendere, ma si fanno via via sempre più definite ed impolverate, facendo risuonare ogni passo cadenzato che i miei sottoposti compiono con sicurezza, sollevati di non dover compiere questo cammino da soli, ma bensì con persone che, anche in poco tempo, hanno cominciato tutti a considerare, nelle loro menti, parte di una famiglia.
Un paio di torce sapientemente accese da Aurman e Waler hanno illuminato la discesa, rivelando a tutti il grigio funereo dell’umida pietra che opprime il viaggio della compagnia, impedendo ad ognuno di loro di respirare a pieni polmoni, mentre continuano a scendere, seguendo il muro che curvando su se stesso, si apre, una volta sceso l’ultimo scalino, in un corridoio dalle stesse inquietanti tinte color cenere.
Passi svelti e leggeri hanno portato la compagnia all’interno di quello che a tutti gli effetti si è rivelato essere un mausoleo, dove, molti di quelli che sono stati maghi e monaci della Libreria delle Piume d’Oca, sono stati sepolti nel corso degli anni; la tomba del decano giaceva al centro della sala e dopo aver spezzato l’incanto che impediva di controllare anche all’interno di quella bara, i miei discepoli oltre ad aver respinto l’assalto di un manipolo di non morti fuoriuscito dalle altre tombe per mezzo di un artificio necrotico.
Sembra che questo luogo nasconda molti segreti ed i cercatori a cui mi accompagno stanno facendo un lavoro oculato per evitare di perdere qualsiasi cosa possa essere di interesse in tutta questa faccenda; la tomba del decano ha rivelato un altro passaggio che scende ulteriormente, dove, solo aver trafugato all’interno di tombe differenti alle precedenti, ogni figura rappresentava a prima vista un guerriero o un paladino, all’interno delle quali sono state trovate le due chiavi marmoree da utilizzare nel finto muro, per rivelare l’entrata di quello che sembra essere il nostro imminente futuro.