Chiacchiera del Vicolo – Sessione 4
“Polverosi Segreti”
Dalle visioni di Vadashev, il Pellegrino
La Compagnia dei Cercatori di Bragia:
Walter Antonio C. è Waler
Stefano G. è Recupero
Marcello R. è Maldrek
Alessandra G. è Sheera
Onofrio C. è Aurman
Giorgio M. è Zillen Inbar
Un tramonto come un altro e loro preferiscono restare seduti a consumare cibarie ed alcolici senza minimamente curarsi di tener fede alla loro parte dell’accordo, diversamente da me che non sono certo rimasto con le mani in mano ed ho provato a spostare la mia attenzione al di là del mondo che loro vedono, trovando risposte che le loro anime insicure, ingorde di frivole fantasie nelle quali perseverano a cullarsi, non riusciranno a sopportare; inebriate dagli aromatici veleni che, un bicchiere via l’altro hanno tutti continuato a trangugiare, le loro lingue si sono sciolte in parole che li hanno portati a spendere qualche preziosa informazione in più sui loro intenti e riguardo le loro paure che qualche vecchia conoscenza possa giungere presto a Synistas; non ho ancora perso la speranza che possano instaurare un legame tanto profondo e solido tra loro quanto quello che io instaurai con i miei compagni.
Non sembra abbiano la benché minima intenzione di trovare posto diverso dalla taverna Anche i Ragni hanno la Coda come luogo per dedicarsi alle loro ricerche, non capisco come un’angusta stanza, dove a malapena si riesce a trovare posto per sistemare accuratamente il proprio ingombrante equipaggiamento, possa rappresentare un buon rifugio, privo di qualsivoglia comodità o strumento necessario per approfondire le proprie scoperte; tuttavia una serata all’insegna del canto e dell’intrattenimento a cura di Waler ha spinto tutti gli altri ad affinare i propri sensi così da riuscire a vedere due avventori dei Cenere al bancone intenti a rimirare da lontano due figuri, che non hanno esitato ad indicare a Sheera essere due interessanti prede che da tempo trafugano e rivendono impropriamente libri presso la Zanna di Diamante recuperati in una delle inutilizzate biblioteche della vecchia Synistas.
Parole che alle orecchie di tutti non sono passate inosservate, tanto che Zillen con astuzia propria della sua persona, facendo sedere tutti ad un tavolo vicino, ha attirato l’attenzione dei due che sentendo odore di possibile guadagno, non hanno esitato ad offrire ai miei adepti un antico tomo per una cifra davvero irrisoria; scaltri a parole e con le loro taglienti lingue hanno raggirato i due straccioni che non solo hanno venduto il libro per la metà del prezzo da loro inizialmente proposto, ma che si sono fatti cogliere in fallo come due idioti dai due nostri affiliati che non hanno esitato a seguirli; da quello che dall’altra parte del velo mi è stato riferito, comprovato dalle numerose parole ed informazioni che i miei discepoli hanno scambiato con loro, i Cenere sono cacciatori di taglie e non mi stupirebbe se qualcuno avesse pagato per rintracciare questi malviventi.
Una nottata che, dopo innumerevoli spostamenti ed incontri, poteva concludersi solo con un lungo riposo, anche se il nuovo libro ha fatto sì che gli occhi dei miei discepoli, pervasi dalla sete di conoscenza, potessero restare aperti ancora per qualche minuto; un libro, quello che lo gnomo ha dal primo momento tenuto stretto tra le sue mani, che si è capito provenire dalla Libreria delle Piume d’Oca che non esiteremo presto a visitare; lo stesso Zillen ha continuato per molto tempo a leggere prima di seguire gli altri e chiudere gli occhi per addormentarsi ed ho potuto vedere anch’io, attraverso i suoi occhi, che in quel libro vi sono informazioni che riguardano da vicino uno dei Cercatori di Bragia.
Una nuova alba è sorta e veloci non potevamo che dirigerci verso quella vetusta e rovinosa libreria che nel suo sapere ci ha mostrato un passaggio che si dirama al di sotto della stessa, dal quale tuttavia proviene un insolito freddo che anch’io riesco a percepire; quella frase che ha permesso di rivelare a tutti noi il passaggio: “10 gocce possono bastare per placare la mia fame” mi sembra di averla già sentita, ma non riesco a ricordare dove.