Chiacchiera del Vicolo
Paolo D. nei panni di Shana Rowdy, la seduttiva monaca
Emanuele G. come Dao Long, maestro dell’oscurità
Edoardo C. è Zhul Tak’to, profondo religioso
Nicholas A. come Fusakia, il barbaro tanto bruto quanto fino delle sue osservazioni
Guido S. è Ginko Biloba, a cui la luna dona una profondissima intuizione
Filippo M. come Leiptr Nei, misterioso elfo oscuro, dallo spiccato carisma
Continua a scorrere il sangue sotto al cielo notturno di Synistas
O meglio sotto terra, perché il nostro gruppo 66 oggi ha proseguito la sua notte in antiche gallerie, costruite sicuramente secoli addietro sotto Synistas, e ora colonizzate dai cultisti del vuoto
Aperta la famigerata porta numero 3, il gruppo si ritrova davanti un elfo oscuro a cui palesemente avevano cominciato un processo di tortura, frettolosamente interrotto.
Trattasi proprio di Leiptr Nei, che riesce a barattare informazioni in cambio di aiuto e libertà.
L’avventura continua con l’addentrarsi nei cunicoli. Il gruppo finisce in una enorme stanza, dove trovano un gigantesco verme simile ai parassiti trovati nei corpi dei malcapitati consumatori di meraviglia.
L’essere, con grande sorpresa di tutti, è in grado di parlare, e comunica con loro. Propone accordi, un patto, spiega un po’ la sua provenienza e la sua origine, presenta il dio del vuoto agli avventurieri.
Ginko però, furioso per l’esistenza di questa creatura, la cui sola presenza in questo mondo è un’offesa alla natura, si scaglia diretto contro di lei, impedendole di proseguire coi suoi racconti e accordi.
Si consuma uno scontro che finisce fra le fiamme del nido della creatura, che brucia con le sue uova e frammenti del suo corpo all’interno. Non prima però che il suo cadavere venga meticolosamente sviscerato da Zhul, che ne ricava materiale per degli scudi e dei dardi.
Prosegue l’esplorazione, e i nostri eroi trovano due donne avvenenti in una grande gabbia, che shana riesce a liberare e probabilmente sedurre, mandandole poi in locanda a sue spese, e altre due donne nane in gabbie ben più piccole.
Queste ultime sono pesantemente denutrite e in condizioni critiche. Vengono aiutate dal party che si adopera per disintossicarle, ma non prima che Dao Long non stringa un patto con loro, garantendole la libertà in cambio dei loro servigi di spie, e pubblicità per le strade di Synistas.
Progetti per il futuro emergono nel party, che concepiscono prima di impossessarsi del bordello per prenderne il controllo, poi di trasformare il bordello in una locanda, e sfruttare la base del vuoto come proprio quartier generale. Un progetto sicuramente molto dispendioso e ambizioso, ma con un’ottima prospettiva di guadagno e di progresso.
Ancora emergono dall’esplorazione nuovi elementi. Un misterioso albero che odora come la meraviglia, un libro di alchimia in abissale, un Mimic che aggredisce Delato che ha accompagnato il party per tutto il tempo, e infine la tragica rivelazione tramite un secondo libro metà in comune e metà in abissale: il vuoto sta sfruttando morte e violenza per aprire dei portali, tramite i quali arriverà il dio del vuoto in persona. Il suo arrivo comporterà la fine di ogni cosa.
Il gruppo 66, scosso dalle ripetute battaglie di oggi e dai mille interrogativi posti per il futuro, turbato dalle tensioni fra Ginko e Dao sull’eticità dei loro progetti, e fra Zhul e Shana per i caratteri divergenti di entrambi, si ritrova davanti a una porta di metallo, decorata da una x di sangue sopra. Fusakia carica con forza inarrestabile, la sfonda, e…