Chiacchiera del VicoloI prima 6 del 66, composti da:
Paolo D. nei panni di Shana Rowdy, la seduttiva monaca
Emanuele G. come Dao Long, maestro dell’oscurità
Edoardo C. è Zhul Tak’to, profondo religioso
Nicholas A. come Fusakia, il barbaro tanto bruto quanto fino nelle sue osservazioni
Guido S. è Ginko Biloba, a cui la luna dona una profondissima intuizione
Quante domande in questa lunga giornata! Ma fortunatamente, alcune di essere hanno trovato risposta
Spalancata con violenza la porta da Fusakia, il 66 si ritrova davanti a una stanza antica, forse un ex tempio della sacra morte, deturpato ancora una volta dall’azione del culto del vuoto.
Ma le macerie fanno solo da cornice a qualcosa di ben più importante: un enorme squarcio nell’aria piega lo spazio e il tempo, mostrando un altro mondo oltre al nostro
Un vecchio con una benda sugli occhi compare ai piedi di Fusakia, che Delato riconosce come Peter. Ma nemmeno Peter si riconosce come se stesso, identificandosi come un nulla, un’entità non esistente
Delato passa con lui la notte ma senza cavarne niente. Shana prova a disintossicare il povero Peter, ma invece di una purificazione, il vecchio comincia ad avere convulsioni molto violente
Il gruppo lo soccorre, e nel soccorrerlo decide di abbassargli la benda dagli occhi. Il vecchio porta il vuoto anche dentro il suo corpo, ed è visibile dai suoi occhi
Un forte dibattito divampa nel gruppo per decidere se uccidere il vecchio, soccorrerlo o buttarlo nel portale. Alla fine Delato lo porta con se nel suo antro, con la promessa di farsi rivedere
Intanto un rito magico permette a Dao Long di comprendere i libri trovati nel covo, e scopre dettagli importanti sul ruolo della meraviglia, sull’arcanalbero, le profezie del vuoto e l’entità della minaccia che incombe ora su Emnotork
Test sull’albero da parte di Ginko gli fanno capire che quest’albero presente nel covo viene da un innesto di una radice, che poi è stata portata lì
Fra i vari test e le varie decisioni prese durante questa notte, il gruppo 66 decide di sradicare l’albero, dargli fuoco e buttarlo nel portale. Con sorpresa il portale si destabilizza fino a quasi sparire, ma recupera la sua vecchia forma molto velocemente
Il culmine di queste sperimentazioni si raggiunge con l’avventurarsi di Fusakia all’interno del portale. Dopo un passaggio difficile vi trova una stanza quasi uguale a quella precedente, ma speculare, senza le macerie del culto della sacra morte, e con una porta ben diversa: di buona fattura e ben più grande, propriamente incastonata nel muro
Non fa in tempo ad aprirla però che subito deve tornare indietro, dove racconta quello che ha visto e vissuto
L’accumularsi delle nuove informazioni spinge il gruppo ad interpellare De Graas, ma non senza diffidenza: possibile che un uomo influente e con occhi ovunque come lui sia all’oscuro di tutto ciò?
Di nuovo Dao Long rientra nel suo anello, e Shana con grandissima abilità sia di mano sia di parola riesce a vendere una storia perfettamente coerente e a inserire l’anello nella tasca di De Graas
La tecnica di spionaggio permette di scoprire che anche De Graas forse non è solo un ispettore, ma ha le mani in pasta in qualcos’altro. Lui e due dei suoi uomini sembrano essere legati indissolubilmente a un patto
De Graas una volta arrivato aumenta le conoscenze su questo portale, rivelando che in effetti ce ne sono tanti a Synistas, e forse nel continente tutto. E ognuno di essi porta a conseguenze vagamente differenti
Il commissario decide di dare fiducia al gruppo, trovandosi nella condizione di forse non potersi fidare di nessun altro, e chiede loro di avventurarsi all’interno del portale per vedere cosa c’è dentro e cosa scoprono in proposito
Il gruppo 66 accetta, a condizione che vengano forniti di tutto il necessario e dell’aiuto disponibile
Con ogni buon intento, comunque tutto sembra convergere verso il vuoto, anche questa missione. Sarà davvero possibile far qualcosa in proposito?