EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 59– 13.05.2024

La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da

Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore

-La lunga permanenza nel Worth sta letteralmente disfacendo le carni del gruppo: senza sapere come altro fare, decidono di usufruire dell’enorme potere risanatore, fisico ed emotivo, della labradorite legata al drago scomparso. Non potranno più chiederle aiuto fino al prossimo ciclo lunare. Il Guardiano Ametista, teletrasportato assieme a loro per concessione straordinaria del Drago Concilio, fa notare al gruppo che se dovranno convincere il Titano di manhur nelle miniere d’argento dove si trovano labradorite ed artiglio, la presenza della tribù stanziale dei lumarie potrebbe rappresentare un bel problema: se adirati esplodono e le riflessioni di luce in un tunnel ristretto potrebbe trasformare tutto il livello in una fornace. Dopo diversi tentativi di convincere la tribù di folletti ad andare in superficie in cerca del sole, grazie ai propri poteri radiosi e curativi legati ai miraggi del Re Grigio, Glim inizia ad essere acclamato come un idolo ed infine la tribù vola verso le fessure nel soffitto, verso il deserto delle sue illusioni. Fessure sempre più larghe e da cui scende sempre più sabbia. Aperto il passaggio verso il cimitero dei morti delle cave di gypsum, nella zona delle fosse comuni, Norèlian scopre che il masso che bloccava l’uscita è stato disintegrato, ma ora ci sono ben quattro profonde fosse con la terra smossa e frammenti di Manhur. Mentre grazie a Bohr e Ametista il gruppo ripassa le proprietà e fasi evolutive dei Manhur, arrivano alla foresta di rovi di arborescenze dal tocco letale e chi volando, chi con porte magiche e chi con astuzia o agilità, si aprono un passaggio fino al fiume.

-Analizzando lo strato madre del pavimento e le rocce cadute dalle pareti della sponda opposta, capiscono che qualcosa di molto grosso e dalle scie cristalline ha scalato la sponda e si è inoltrato in una rete di cunicoli, ma d’altro canto, sul letto del fiume ci sono delle orme leggermente sfalsate tra loro e molto profonde. Sospettando che più Titani si siano svegliati e che si siano divisi, Tewen sceglie per tutti la via del fiume, su cui grazie alle preghiere di Bohr possono scivolare a pelo d’acqua mentre Ametista segue da sotto come sommozzatore in contatto con Volpe tramite il cofanetto. Dopo un bel po’ di tempo, seguendo le orme subacquee, arrivano in un punto in cui il fiume diventa sotterraneo.

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