La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore
-Dopo vari tentativi finalmente tutti riescono ad entrare nella colossale cucina della “Nefanda Pasticcera”, la cuoca dei dessert dell’Arconte “Insaziabile”: a tale scopo sarà però necessario mangiare una parte del paesaggio di dolci misti a carogne umane, una gommosa o del catarro emesso dalla megera gorgogliante, comprensibile solo a Bohr e Norèlian, che mangiarono la gommosa nel loro mondo. Nel calderone ribolle una gelatina trasparente da cui la Pasticcera crea le gommose e le gelatine “spazzino” del suo mondo di dolciumi in miniatura. Nascosti come topolini in una cucina, alzare la voce e non essere furtivi costa a molti mestolate potenti come proiettili di catapulta da parte della megera, convinta siano blatte. Bruce riesce poi finalmente a raggiungere il librone di ricette della megera attaccandosi al mestolo, non sembra facile bruciarlo ed anzi viene protetto da un incantesimo glaciale dalla megera che pensa sia colpa di un tizzone, e nascondendosi sotto la copertina sbircia una frase che gli fa intuire di dover spegnere la “sorgente” che alimenta il calderone. Avvicinarsi tuttavia, senza farsi squagliare dal calore cocente delle braci o farsi scoprire dalla Pasticcera, tutti ormai allo stremo delle forze, non è affatto facile, e diversi tentativi vanno a vuoto. Sarà proprio Bohr, dopo aver chiesto un presagio al suo dio, a resistere al calore bruciante ed evocare una leggera pioggerella che anche se per un attimo, interromperà parte delle fiamme brucianti sotto il calderone. La megera va nel panico iniziando a sfogliare il suo libro e Bruce vede, riflesso come in uno specchio nella gelatina, il worth chiudersi, la cui uscita appariva sorvegliata da molti Esecutori pronti forse a tendergli un agguato. Ritornare all’ingresso del worth nel laghetto di cioccolata sembra impossibile, e sono dentro ormai sicuramente da più di un’ora, intrappolati nel Vuoto. Una distrazione magica di Volpe dà qualche minuto a tutti per specchiarsi in una pozza d’acqua ed invocare le Fasi per usufruire del teletrasporto del Dragoconcilio, unico modo per uscire. E così riappaiono, in compagnia del Guardiano Ametista, nella miniera d’argento della cava di gypsum, circondati dagli occhietti luminosi dei Lumarie.