La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore
-Dopo una disperata battaglia, le bestie zannute provenienti dal Worth del mulino abbandonato a sud, vengono sconfitte, salvando greggi di animali e abitanti del villaggio. Dai corpi dei mostri, fuoriescono viscere ed organi di altre creature, ingoiate ed inglobate nel loro stesso corpo. Il portavoce del popolo di “Antea di dritta di sotto”, l’ospitale Bonaventura dopo essersi riappacificato con il fornaio rivale del paese di sopra grazie al Clan, e fatto una fortuna con il loro pane, ha scoperto che una voragine di viscere sanguinanti si era aperta proprio nel mulino a lungo disputato tra le loro famiglie, e così le terre a sud sono state devastate dalla piaga delle macchie. Dopo aver ricevuto una generosissima donazione per aver tratto in salvo il villaggio, ed aver insegnato agli Anteani locali come fabbricare pugnali per difendersi, progettare canali o aver ceduto la propria parte per i libri per l’istruzione dei loro bambini, il gruppo l’indomani riprende il viaggio. Nessun Anteano sa bene cosa ci sia invece nelle terre oltre il torrente a nord, o nella pineta dove sono diretti per il materiale della cannula per Bohr, se non che sono territorio di piccole creature magiche dei boschi chiamate “Fermiorri”.