EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 51 – 19.03.2024

La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da

Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore

-Lasciato il villaggio e raggiunto il torrente a nord, grazie alla magia di Bohr (le cui condizioni degli ematomi sembra stiano peggiorando dopo l’ultimo scontro) il gruppo scopre l’esistenza di una nebbia fittissima e profumata, nella quale si può rimanere immobilizzati, nonché invisibile dall’esterno a chi sia privo della “vera vista”. Sempre grazie alla benedizione di Triomatikos, Bruce entra nella nebbia e trova il giusto percorso verso la pineta. A quel punto, gli altri lo raggiungeranno in volo guidati dalla locazione magica di Bohr. Oltre un altro fiumiciattolo in una radura totalmente incontaminata, scopriranno legioni di piccole formiche soldato con fattezze simil umanoidi a proteggere i confini della pineta. Riescono ad evitare le ostilità offrendo gustose libagioni aggiustate dalle abilità culinarie di Volpe. Il popolo fatato non si auto definisce “Fermiorri”, ma “Impero della Regina Terilde” e sono una società fortemente gerarchica, ordinata ed ingegneristicamente molto avanzata.

-Incontrata l’orgogliosa Regina Terilde dopo aver avuto accesso alla colonia tramutando le loro fattezze in formiche umanoidi, scoprono che il suo territorio è protetto dalla minaccia del Vuoto grazie alla sua magia e che se vogliono le “cannule” che compongono le “tele dorate” di raccolta della melata che estraggono come prezioso nutriente per le loro larve, dovranno lavorare per raccoglierne molta di più della solita quantità delle sue operaie. Ed avranno solo un’ora.

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