EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 3 – 23.03.2023

Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto,
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato,
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante,
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati,
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
-Il gruppo attraversa I cunicoli labirintici della città di Manhurit, chiamata dai locali “la Spirale”.
Sui vari livelli si concentrano infatti professioni e corporazioni differenti e sul livello più alto, i
cosiddetti “Picchi Blu”, risiedono gli elfi di rango più elevato, dotati di doni sovrannaturali più
rari o potenti. Giunti al luminoso Palazzo Squamaluce ed affidati alle premurose cure degli
inservienti di Palazzo, il gruppo si prepara per la cena in cui incontreranno la triarchia che
governa su Manhurit, detta “Le Tre Fasi”, e i Capiclan. Durante il bagno, tuttavia, Bruce trova
una targhetta di metallo con incisa la misteriosa sigla “B3”, ma nasconde la cosa ai compagni.
-Alla cena fanno conoscenza di ciascun membro delle “Tre Fasi”, saggiandone l’assai diversa
personalità. Il mistico ed enigmatico Aram il Crescente chiarisce l’antica profezia che ha spinto
Serzene a scortarli lì: in base all’oracolo, la soluzione alle morti innaturali sarebbe giunta con
una mezzosangue e la sua famiglia non bagnata dalla luna in possesso di una sfera con il cuore
di artiglio del deserto. Aram crede che il periodo, coincidente con un Nodo lunare, sia propizio
ad un grande cambiamento per il suo popolo. Nabil la Calante, madre di Serzene, più cinica e
pragmatica, offre una generosa ricompensa in gemme per assicurarsi la collaborazione del
gruppo, sembra scettica sulla profezia, ma accetta il loro aiuto a patto di rivelare le informazioni
sull’artiglio che cercano solo dopo aver risolto il problema degli elfi lunari e averne scoperta la
causa. Taraneh la Plenilunio, gioviale e bizzarra, riuscirà a liberare Glim dal Patto di sangue con
la Volpe Indaco, consegnandole un’illusione mentale dell’artiglio identica all’originale ed
aggirando le condizioni del Patto. A proposito della visione dotata di molte braccia e delle ferite
con le schegge cristalline durante l’incidente delle sabbie mobili, viene determinata la necessità
di un’analisi gemmologica della scheggia, ma Norèlian percepisce sulla questione un disagio
palpabile nelle “Tre fasi”
-Messe in chiaro le proprie condizioni, la cena prosegue con l’ingresso dei quattro Capoclan.
Tutti accettano di collaborare, ma non viene negata la competizione presente tra Clan. Le due
elfe morte erano Raksha, “Nastro danzante” del Clan del Titanio e Vaneela, “Cacciatrice delle
Profondità” del Clan dell’Acciaio. Non erano legate apparentemente tra loro. L’inquisitivo
Onorin, Capoclan del Piombo, scrutando con la sua vista magica Tewen capisce che i suoi doni
lunari sono stati resi instabili da una non meglio identificata forza esterna, e il caos che scorre in

lei non deriva dalla sua metà umana. Saranno necessari dei rituali non indolori per dominarli, ed
una scelta tra “prevedere” o “prevenire” gli influssi caotici sulla sua magia.
-Durante la cena, tutti perdono improvvisamente conoscenza. Buio.

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