EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 4 – 30.03.2023

Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato in cerca di riscatto
-Il gruppo si riprende dall’avvelenamento del liquore di latte di Alibith consumato a cena,
venendo svegliati dal Capitano Kyrosh e i suoi soldati. Le Tre Fasi e i Capoclan rimangono privi di
sensi, Glim con la magia fa riprendere Nabil, la Calante, la quale ordina di mettere in una
camera altamente sorvegliata chi è stato avvelenato ed allertare speziali e cerusici, chiedendo
al gruppo invece di occuparsi di raccogliere indizi sull’evento. In cucina con la cuoca Nara, fino
ad allora era rimasto anche Killian, tiefling straniero che si era offerto di aiutare nel caso dei
suicidi ed in attesa di unirsi a breve alla cena dietro segnale. All’appello manca l’inserviente
Daari che aveva servito al tavolo cibo e bevande, dopo averle debitamente preparate nella sala
attigua alla cucina, pronti per il servizio. Non sembrano esserci tracce di passaggi, botole o
magie o persone invisibili nelle stanze adiacenti a quelle della cena, ma Glim e Killian capiscono
che il veleno immesso nel liquore proviene da alcuni grani dolcificanti di Lingua di Miele, che
hanno un odore amaro ed insolito, il latte preparato da Nara ed assaggiato da Killian prima della
loro aggiunta, non ha avuto infatti nessun effetto su di lui. Nara si ricorda inoltre che Daari
aveva accennato di essere imparentato con una delle elfe morte, la meno abbiente.
-Il gruppo prosegue le ricerche in corridoio. Si accorgono che mancano le scarpe di Daari
all’ingresso, segno che avesse intenzione di uscire. Nella sala da bagno, unica porta sul
corridoio, è presente solo un’inserviente che non ha visto entrare nessuno e non vi sono tracce
di passaggi o finestre apribili da cui fuggire. Il Capitano Kyrosh garantisce inoltre che dall’inizio
della cena nessuno (almeno di visibile) ha oltrepassato il loro posto di controllo lasciando il
piano. Glim poi riesce ad indentificare un glifo magico intessuto sulla tappezzeria. Tewen
interagendovi vede innescarsi in lei degli effetti di magia caotica, ma non fa alcun effetto
quando altri, elfi lunari e non, o magie, vi interagiscono. Riescono poi a capire che il glifo è lì da
tempo, e deve servire a far oltrepassare la parete, ed è probabilmente noto solo a stimati
membri della servitù di palazzo ed ignoto persino ai soldati. Interagendovi con la luce lunare ed
indicando la fase attuale, uno dopo l’altro si ritrovano in un’umida cantina piena di botti e

bottiglie pregiate. Norèlian va in avanscoperta e si accorge che su alcune botti vi è un innesco
che potrebbe farle esplodere. Fa in tempo a spegnerne una, ma poi il fuoco incendia l’aria.

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