EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 2 – 16.03.23

Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto,
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato,
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante,
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati,
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse

-Il gruppo indaga sulle minuscole schegge trovate nei tagli di chi è stato inghiottito dalle strane sabbie mobili. Date le piccole dimensioni, non è possibile identificare con precisione a quale specie cristallina appartengano, ma pare che nel sottosuolo sia pieno di vari tipi di cristalli. Glim identifica nei frammenti un debole riverbero magico, ma gli è impossibile determinare altro se non ottenere una strana debole reazione alla sua magia. Bruce ipotizza si possa trattare di frammenti dei fiori di sabbia legati alla dea Tarja, ma nessuno riesce a fare un confronto mentale preciso tra i due materiali. Glim infine comprende che le nuove sabbie mobili sono probabilmente causate da un crollo nel sottosuolo che ha generato vortici e risucchi molto forti. Ma Serzene fa difficoltà a credere che le dure rocce sottostanti abbiano ceduto sotto il peso della sabbia, per di più in una zona non sismica come quella della catena delle Lame di piombo.

-Traversate le affilate Lame di piombo ghiacciate (dacché le nuove sabbie mobili sbarrano il sentiero che avrebbero dovuto seguire con il carro) entrano nel sottosuolo e in groppa agli Alibith, animali quadrupedi albini, ciechi e che si orientano con l’ecolocazione, attraverso le insidie della prima foresta fungina della loro vita, infine giungono al cospetto dell’ingresso della segreta Manhurit, dove la luce lunare riflessa e rifratta dai numerosi cristalli consente a piante e funghi di crescere. Mentre però attraversano il livello più basso della città-spirale, Tewen scorge una figura incappucciata osservare la scena e sparire nel buio di un vicolo, notando qualcosa di metallico luccicarle al collo.

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