La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto e il ”Tre Volte Tre”
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato e portatore del ”Onore di Ishir”
-Il gruppo scopre che Norèlian è un ex membro delle “Stelle di Cenere”, una temibile gilda di ladri ed assassini del Confine del Fuoco. La piastrina “B3” viene identificata come più antica e di un vecchio modello rispetto a quella più recente a due pezzi di Norèlian. Non solo: il Guardiano Ametista riesce a risalire al periodo, 200 anni fa ca, e alla provenienza del ferro, minerali ferrosi locali di Mahnurith, con una lega simile a quella delle armature della milizia. Pieni di dubbi e sospetti, decidono di non informare le Tre Fasi delle loro congetture e di trasferirsi fuori dal Palazzo. Nel livello mercantile dei Raminghi Lunari trovano la locanda della “Candela Tremula”, dall’atmosfera riservata. Qui si concludono contrattazioni a voce bassa e soprattutto tutti cercano di farsi gli affari propri, Milahd, il proprietario, dopo un’eclatante canzone in cui Seilaht spiffera ogni cosa scoperta sulle “Stelle di Cenere” in locanda, confessa di avere l’età per ricordare un gruppo con un nome simile di forgiatori del Clan dell’Acciaio.
-Il gruppo decide dunque di procedere alla perlustrazione dell’abitazione di Vaneela, la prima ragazza morta suicida e cugina di Daari. Nella casa spartana ed isolata trovano molti arazzi, nodi intrecciati e prodotti tessili e capiscono che la ragazza viveva sola con il fratellino, rimasto da solo e nascosto nelle settimane in cui era stata assente. Consolato il bimbo, scoprono che Daari aveva donato a Vaneela l’altra metà del ciondolo come proposta di matrimonio, e che la sorella, tuttavia, lo aveva dato al fratellino respingendo tale proposta. L’amuleto consente ad entrambi di sapere se l’altra metà sia in pericolo di vita, ma avendola Faresh, Daari non ha potuto soccorrere la cugina. Tornati in locanda ed affidato Faresh alle cure dell’oste, come ringraziamento per aver mostrato al bambino il martello bicefalo incantato di cui Killian gli aveva raccontato per consolarlo, lui in cambio gli regala uno scampolo intessuto dalla sorella, preso come memento prima di andare via di casa. E proprio intessuto perfettamente in quel mandala iridescente, appare una frase enigmatica ed inquietante.