La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto e il ”Tre Volte Tre”
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato e portatore dell’ ”Onore di Ishir”
-Lasciato il piccolo Faresh alle cure del cordiale locandiere, il gruppo decide di recarsi da Amir, il Capoclan dei Cacciatori delle Profondità (sottoclan del Clan dell’Acciaio) per sapere di più sul luogo di morte di Vaneela. Dopo una gara a chi riesca a scovare il percorso migliore verso la dimora di rappresentanza dei Cacciatori, ornata da una spaventosa creatura con tentacoli e spine di pirite, la Piròspira, incontrano il Capoclan Amir, sarcastico e cinico, che gli rivela come Vaneela sia stata trovata impiccata in una zona della foresta di Nervofunghi, funghi giganteschi dotati di una forte bioelettricità e fonte di nutrimento per gli elfi. I Cacciatori esperti sanno come muoversi, ma bisogna fare attenzione ai fusti fibrosi ed elettrificati e ai bulbi delle spore, che possono risvegliarsi in cerca di nutrimento extra per accelerare la crescita. Il gruppo si equipaggia bene al mercato con suole di legno isolante e armature non conduttive, scoprendo anche una strana coincidenza tra la gemma infuocata del diadema di Tewen e l’incavo finale del martello di Killian. Poi, con la mappa aggiornata datagli da Amir, esplorano la zona, scegliendo il percorso secondo loro più agevole.
-Il gruppo capisce che la sala piena di Nervofunghi che ospita il punto del suicidio, è sicuramente frequentata di solito, probabilmente da Cacciatori, ma non trovano tracce di sangue o insolite; tuttavia, Bruce camminando sul soffitto dopo aver preso il volo grazie alla magia di Glim, trova legata ad una stalattite la corda con cappio con cui dovrebbe essersi impiccata Vaneela, che potrebbe aver sfruttato i rampicanti legnosi che crescono sui funghi per arrivare fino su. Sul cappello dell’alto fungo sottostante, tuttavia, non sono presenti orme, potenzialmente ancora presenti sulla superficie spugnosa, dopo un salto per raggiungere la corda e potersi impiccare. I cappelli dei funghi attorno recano diverse orme poco distinguibili, ma Norèlian esaminando la corda ed il cappio capisce che esso è stranamente stato legato in modo scorretto. Diventa chiaro a tutti, Glim per primo che ricorda i nodi fatti da Vaneela e portati con sé dal fratellino come ricordo, che per una Cacciatrice, che usa spesso fare nodi perfetti ed in fretta, un errore simile sembra altamente improbabile. Non solo, sicuramente le correnti elettriche che possono generare confusione mentale qualora si prendesse una forte scarica, sembrano un’ottima copertura per un gesto ingiustificato ed estremo come quello di Vaneela. Ma mentre il suicidio inizia dalle prove raccolte e dai ragionamenti fatti ad apparire a tutti sempre più come un omicidio, ecco palesarsi una spora bulbosa con intenzioni “poco amichevoli”.