La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto e il ”Tre Volte Tre”
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato e portatore del ”Onore di Ishir”
-Usciti dalla cava di gypsum insieme al costrutto Guardiano Ametista, scoprono che nei quattro giorni trascorsi nelle miniere dei miliziani sono rimasti di stanza. L’artigiano nota il ciondolo su Glim, preso da Daari, e conferma che si tratta di una metà di un simbolo del sottoclan dei Cacciatori delle Profondità. L’altra metà era un cuore anatomico, ma non sa chi possa averlo, e il significato dei due monili è noto solo ai co-clan. Durante il tragitto verso il palazzo Squamaluce, Glim scopre anche come lanciare magie sul Guardiano possa avere effetti inattesi.
-A palazzo il gruppo si riunisce con le Tre Fasi. Tutti sembrano stupiti nel vedere un costrutto natico come il Guardiano ancora funzionante, per quanto fore davvero dotato di qualche eccentricità, la sua essenza è legata a 4 assiomi fondamentali inviolabili. Aram Crescente e Taraneh Plenilunio, del Clan del Titanio e del Piombo, suoi costruttori, possono cancellare gli altri enunciati del suo manuale di comportamento interno, per porlo al servizio del gruppo come richiesto da Tewen, ma i primi 4 assiomi non possono essere mutati.
Mentre erano nella cava la milizia è stata posta a protezione del palazzo e delle dimore dei Capiclan, vittime come loro dell’avvelenamento da distillato di radice di Turchelide. Le Tre Fasi hanno appurato che hanno assunto il leggendario veleno, ma fortunatamente non in una dose letale, e hanno proseguito in un ungo studio comparato dei reagenti he ogni speziale nelle leggende tramandate per via familiare, afferma sia tra gli ingredienti del veleno. L’antidoto, infatti, si distilla con gli stessi ingredienti, ma con dosi diverse di ciascun componente. Oltre a ciò, il veleno degrada molto velocemente così come gli ingredienti, dunque cercare nel luogo di raccolta dell’ingrediente potrebbe fornire utili informazioni su chi lo ha preparato. Preparazione che da sola vale la pena di morte. La lista possibile sarà pronta l’indomani.
-Il racconto del colosso di Mahnur sconvolge le Tre Fasi, le quali sono convinte che una perturbazione esterna possa aver disturbato i cristalli, doni sacri alla Regina Ragno, generando anomalie come il titano o le zecche succhiamagia. Mai nel passato o nelle profezie si narrava di una tale creatura. Le Tre Fasi sono le uniche a potersi connettere durante i nodi lunari, e solo insieme, alla Rete di Mahnur, che si forma quando i cristalli fioriti dai corpi sepolti degli elfi lunari si riuniscono tra loro dopo essere aumentati di dimensioni, costituendo un unico reticolo in cui scorrono le personalità, le voci, e le capacità di tutti i loro antenati. C’è chi dice però che dai mezzelfi lunari i Mahnur non fioriscano. La calamità è di tale portata che la messa in sicurezza della zona verrà operata dalle Tre Fasi stesse. Morto Daari, assorbito in parte già da vivo dal colosso, e non potendo dimostrarne la colpevolezza pienamente, invitano invece il gruppo a continuare quanto pattuito: scoprire il motivo dei suicidi delle giovani elfe lunari e risolvere le possibili cause dietro le loro morti. Se i due eventi anomali sono davvero collegati, lo verranno così a scoprire. Insospettiti che Daari sia stato manovrato e temendo faide interne tra i Clan, il gruppo si dedica ad un bagno ristoratore, e finalmente soli, Norèlian confessa la sua ex appartenenza e successivo tradimento, di una potente gilda di assassini e ladri, di cui mostra la sua targhetta identificativa di ferro scuro. Bruce mostra quindi quella trovata da lui: levigata per scomparire, mostra il nome in codice “Radice di Turchelide”. Ma nel frattempo, Glim ha dato da bere a Norèlian, a sua insaputa, un sorso di “vino veritas”.