EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 17 – 29.06.2023

La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto e il ”Tre Volte Tre”
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato e portatore del ”Onore di Ishir”
-Indagando il gruppo scopre che accanto alla labradorite vivificante si trova una cavità, quasi
una sorta di calco fossile, a forma di enorme artiglio. La magia di Glim rivela che la pietra,
ribattezzata “che sussurra all’acqua” potrebbe essere viva, forse di natura draconica. Killian
invece, richiamando l’attenzione dello spirito di Ishir, apprende che esso è il cuore, una parte di
un tutto. Mentre il Guardiano Ametista ragiona di fantasia, assiomi di priorità (“assioma 0: non
toccare i Manhur!”) e suocere con il gruppo, arrivano alla porta meccanica del cimitero,
notando durante il tragitto molte più crepe sul soffitto, da cui fuoriescono sabbia e schegge di
legno colorato: che siano proprio del loro vecchio carro?
-Giunti nel cimitero monumentale, notano odore di sangue ed un lamento tra le stupende
infiorescenze cangianti, con colori e pulsazioni diverse. Si tratta proprio di Daari, l’elfo fuggitivo!
Tuttavia, è quasi morto dissanguato poiché una mano sembra gli sia stata mozzata. Glim lo fa
riprendere, ma l’elfo farfuglia confuso solo che lo hanno incastrato, che non ha fatto alcun male
alle elfe decedute né ha avvelenato Capiclan e Triarchia, ma capendo di avere ogni prova contro
sapeva di non avere scelte oltre la fuga. Ciò che gli ha mangiato la mano, è un colossale gigante
di Manhur, un essere mai visto. La creatura appare facendo crollare l’ingresso: riflette e
cancella la magia e ha una forza inarrestabile. Il gruppo lo fronteggia, e dopo che Tewen riesce a
prendere tempo esiliando il gigante, con Daari ucciso dal cono arcano della creatura, il gruppo
si dà alla fuga, cercando di farsi strada tra un sentiero serpeggiante frastagliato di grossi e
pericolosi Manhur.

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