La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto e il ”Tre Volte Tre”
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato e portatore del ”Onore di Ishir”
-Il gruppo si accorge che da delle profonde crepe sul soffitto della galleria di questa cava
fuoriesce sabbia desertica lievemente umida. L’anziano della tribù fatata degli Scavezzacollo
viene convinto ad esplorare una delle fessure, in cerca del sole e della luna, enormi sorgenti di
luce favoleggiate dai loro antenati. Incontrano anche il fantomatico “guardiano”, un costrutto
magico autodefinitosi “Guardiano Ametista Sismo Geologico del livello 5 della cava di gypsum”
creato molti secoli fa da dei costruttori di grande sapienza del Clan del Piombo e del Titanio
degli elfi lunari. L’energia che lo anima sembra provenire da un segmento della “Rete di
Manhur” un reticolo formato dai cristalli sacri dei Manhur, da cui la città Manhurit prende il
nome, che sembra sorgano dai corpi degli elfi lunari deceduti, per poi crescere e ricongiungersi
tra loro in tale Rete. I Manhur sono proprio i cristalli iridescenti e pulsanti dal grande potere che
avevano incontrato nei livelli precedenti e da cui erano scaturite le zecche cristalline. Il
Guardiano, tuttavia, che attende il ritorno degli elfi lunari da quasi 800 anni, non conosce quegli
esserini, né sa cosa accada toccando i Manhur, essendogli proibito. Glim capisce che proprio un
frammento di Manhur ha forato la corazza del costrutto dietro la schiena, donandogli a quanto
lui racconta, l’amore per la bellezza e la poesia. Tewen è convinta che il Guardiano abbia
acquisito una sua coscienza e rivelatasi una discendente del Clan del Piombo, uno dei
costruttori, pone al Guardiano una scelta: continuare ad attendere indefinitamente o salire con
loro dopo in superficie. Pur con difficoltà, il Guardiano sceglie poi di seguirli nonostante i
pericoli, attratto dalle nuove gemme che potrebbe vedere fuori dalla cava, che è sempre stato
tutto il suo mondo.
-Il Guardiano rivela inoltre che le crepe sono generate da movimenti sismici anomali
provenienti dal cimitero nell’ultimo mese e decide di scortarli al cimitero a patto che prima,
come da protocollo, il gruppo si risani di ogni sua ferita interiore ed esteriore toccando la
“labradorite vivificante”. Per raggiungerla tuttavia, dovranno affrontare l’irascibile tribù
dell’Argento dei Lumarie e tra esplosioni di luce, camuffamenti, contrattazioni e strani giochi,
grazie all’inganno di Norèlian che si fingerà un elfo lunare, riusciranno a raggiungere gli anziani
e la labradorite. La pietra è tuttavia percorsa da strani riflessi oscillanti e alcuni quando la
toccano sentono la forza dell’acqua e un canto abissale pervaderli. Poi, Norèlian, nota che la
roccia attorno, sembra scavata nella forma di un colossale dito d’artiglio.