Chiacchiera del vicolo – Sessione 58 e 59
I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, che prega nel buio
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra
Andrea Pastarini è Sebastian, l’oscuro figlio
- Gli Araldi affrontano un gruppo di marionette trappola che si attivano nel magazzino con l’intento di eliminare i testimoni e le prove delle attività svolte al suo interno. Gli araldi riescono nell’impresa ma alcune prove vengono distrutte definitivamente nel processo. Viene scoperto che le botti dove le macchine assassine erano state riposte e sigillate erano pregiate botti di vino dei feudi dei conti “Del Torika”. Del ragazzino salvato non vi è più traccia dopo il combattimento ma Thock e Balalaika scoprono nel luogo dove è stato salvato tracce di sangue dall’odore rancido ed oleoso.
- Gli Araldi si dividono. Il sindaco Banjo Fracco li informa che il processo si terrà in giornata per prendere in contropiede i due accusati: considerato che Kaleb si è già dato alla macchia il rischio che Rosvelo faccia lo stesso è alto. Pertanto, mentre Sebastian e Giselle si preparano al processo in cui rappresenteranno l’accusa, Baral e Kham mettono in sicurezza e indagano sugli altri magazzini con l’obbiettivo di individuare ulteriori indizi e neutralizzare potenziali bambole assassine ancora nascoste in città. Thock e Sendrow si mettono sulle tracce del ragazzino salvato poco prima dal chierico e da Sebastian. Potrebbe essere a conoscenza di fatti fondamentali.
- Le indagini di Sendrow e Thok li conducono nei quartieri malfamati dove il ragazzino sembra essersi rifugiato ed aver compiuto un delitto. In una piazza del mercato popolare due saltimbanchi sono stati accoltellati brutalmente. Poco prima erano stati visti parlare con il ragazzino e discutere animatamente. Indagini ulteriori rivelano una corporatura robusta ed attrezzi di prima qualità sul corpo dei due. La magia necromantica di Thok toglie ogni dubbio: i due saltimbanchi erano lì per una missione ed il loro baracchino itinerante era una copertura. Il ragazzino era la loro “spada” , si è ribellato ed ha sottratto loro qualcosa di molto prezioso.