Chiacchiera del vicolo – Sessione 60 e 61
I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, che prega nel buio
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra
Andrea Pastarini è Sebastian, l’oscuro figlio
- Il processo ai due consiglieri, Kaleb e Rosvelo ha inzio. Le frecce al loro arco sono diverse. Gli araldi presentano le prove degli atti efferati di Milo la mannaia ed avanzano l’idea che essendo le prove ed alcune delle “prede” del famigerato killer nascoste nei magazzini di Rosvelo il suo coinvolgimento sia da valutare o quantomeno la sua negligenza nel garantire la sicurezza della città ed un commercio equo e sicuro. Le sue attività con la m meraviglia sebbene non illegali ovviamente una volta rivelate mettono in luce il chiaro rischio a cui il mercante ha esposto la città. Ancora gli Araldi incalzano convocando un avvocato di rappresentanza dei conti Del Torika, il quale sembra avere una strana e potente presa sui magistrati riuscendo ad ottenere una serie di interdizioni su cosa possa e non possa essere richiesto dalla corte in merito alle attività della famiglia. L’avvocato, tale Piuma Azzurra, conferma la paternità delle botti di vino contenenti le bambole assassine, ma aggiunge che di quello specifico carico si erano perse le tracce e nega qualsiasi coinvolgimento diretto dei feudi Del Torika nella vicenda. Altri testimoni tra cui Bettola, presente tra gli ostaggi, e Padre Guglio dei Torelli in qualità di messo dell’inquisizione ed esperto di legge vengono ascoltati dalla corte. Tra le risposte argute e sleali di Rosvelo la più grave è il tentativo di screditare gli Araldi portando alla luce la natura demoniaca di Sam che da sempre li accompagna. Per legge, infatti, i demoni ed i mezzi demoni sono banditi dalla città e la ragazza è stata introdotta dagli araldi e la sua natura mascherata in vario modo. Gli araldi riescono ad ottenere l’esclusione del fatto dal processo dimostrando che allo stato attuale la ragazza è innocua ed anzi ha contribuito attivamente alla difesa della città. Nonostante questo, l’unico destino possibile di Sam e il carcere, in attesa di una delibera definitiva del consiglio. Il processo si chiude con la vittoria dell’accusa e la condanna alla prigionia di Rosvelo destinato dalla prima delibera del nuovo consiglio con Giselle in qualità di consigliere alla reclusione nel lontano carcere di massima sicurezza di Latavia. Rosvelo prova a comprare dagli araldi la sua libertà con promessa di ricchezze e informazioni sui piani di Sir Oswald che a suo dire fin ora si è avvalso dei suoi servigi. Non sono mancate le minacce, supportate dalla forte influenza che il mercante ha sulla misteriosa Gilda mercantile dei Munitz con i quali ha troncato i rapporti dopo aver infranto un tabù, ma a nulla vale tutto ciò e gli araldi rimangono inflessibili sulla loro decisione.
- Il processo viene interrotto da Tia in cerca di Kham. La donna è stata informata di una battaglia nei territori a sud della città tra un contingente di uomini armati guidati da una donna la cui descrizione coincide con quella di Kayla e qualcuno vestito con le armi sacre della famiglia Dragoon. Contravvenendo al giudizio di Baral la donna informa ugualmente il suo signore, Kahm, che parte al salvataggio della sorella lasciando temporaneamente sguarnito il sindaco Fracco, tenuto sotto scorta per la durata del processo con il sospetto che Kaleb potesse attentare alla sua vita. Interverrà successivamente Thok a proteggere il sindaco ed a catturare il sicario mandato ad eliminarlo.
- Thok e Sendrow nella loro indagine, grazie alla divinazione e all’intuito, scoprono che il ragazzino si è nascosto in un orfanotrofio dove si mescola tra i numerosi ragazzi della struttura affidata dalla città a Madame Sibilla Fanzoni, vampirizzata ex consigliere alla corte del re vampiro. Con la collaborazione della donna Thok riesce a adottare proprio il ragazzo di suo interesse mentre Sendrow, camuffatosi da orfano indaga su di lui. Il ragazzino si chiama Malocchio ed è una bambola creata da Milo la mannaia. Le ombre mandate dagli araldi erano ossessionate dall’orfanotrofio proprio perché la loro indagine si è incrociata con quella degli araldi. Infatti, gli autori dei furti alla cancelleria di Samadra sono i Corvi Blu, un ordine di spie manipolative e spietate e Malocchio era stato acquistato come infallibile agente sotto copertura da Milo. Malocchio vuole ottenere la verga che consente di controllarlo e che ora è in possesso dei Del Torika ed è disposto a testimoniare in favore degli Araldi in cambio del loro aiuto nel recupero. La sua testimonianza di rivelerà decisiva nel processo.
- Kham e Sendrow, corso in suo aiuto, giungono nel luogo della battaglia. Kayla sta effettivamente combattendo con un cavaliere misterioso vestito delle armi della famiglia Dragoon. Lui è il Cavaliere del Sole, comandante della legioni X decima del cavaliere nero. Il suo scopo è eliminare Kayla per “purificare le armi” ma soprattutto recuperare le braci di Vorrath, raro artefatto incastonato nel cuore della ragazza all’insaputa di Kham. Il cavaliere recupera quasi tutte le braci ma è costretto alla ritirata sia dal valente sforzo della coppia Kham e Sendrow sia dall’intervento del Divorasole richiamato da Sendrow. La creatura, araldo di Xilpot, sottraendo la luce solare toglie alla poderosa armatura dei Dragoon la principale fonte di alimentazione ponendo il cavaliere in svantaggio.
- Kayla viene recuperata, ma mentre Sebastian, Baral, Thok e Sendrow sono in udienza da Xilpot, Kham affronta una difficile scelta. Le ferite della sorella non sembrano guaribili nemmeno con il potere divino di Thok e Sendrow combinato e questo perché inferte da un arma forgiata nel monte di Kendrat il cui fuoco esige l’annientamento dei suoi nemici e nessuna divinità può interferire con le ferite inferte dalle sacre armi. Tuttavia, Kham parlando con Treccia Forte, la guaritrice della tribù artiglio di Ferro, ha un’idea su chi possa aiutarlo in questo momento, scegliere se accettare il suo aiuto però è una questione a sé.