EMNOTORK-“Niente di personale(Parte 2)”-SESSIONE 56 e 57-17.03.2024 e 24.03.2024

Chiacchiera del vicolo – Sessione 56 e 57

I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, che prega nel buio

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago

Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra 

Andrea Pastarini è Sebastian, l’oscuro figlio

  • Gli Araldi indagano ulteriormente sulla maledizione che affligge il villaggio artiglio di ferro. Interrogando i coboldi e gli elfi locali giungono alla conclusione che il passato di Ziva evidentemente è intrecciato con quello di Grande artiglio e che il capo tribù ha altre aspirazioni che non siano semplicemente salvare la sua gente e suo figlio. Gli araldi decidono in ultima analisi di sostenere ugualmente il capotribù allo scopo di ottenere un alleato chiave. Intanto Sendrow recupera alcuni frammenti di una vita passata in cui il cuore nel petto ancora gli batteva dopo un intercorso amoroso con un’elfa locale.
  • Gli Araldi consegnano la ghiandola a Grande artiglio, studiano il rituale da lui perfezionato e vi partecipano per assicurarne la riuscita. In particolare, Giselle avrà un ruolo centrale dal momento che la vita di Ziva sarà sacrificata in un gesto rituale che coinvolgerà due elfi di sesso opposto: lei e Grande artiglio.
  • Giselle non ferma il rito ed il sacrificio viene compiuto. Distrutto il ciondolo sciamanico di contenimento realizzato da Grande artiglio Ziva riacquista la sua forma originale di grande viverna verde e la sua morte richiama brevemente lo spirito di Ol-Shivan, capostipite del suo lignaggio, e così il piano ha inizio. Grande artiglio con le sue arti sciamaniche sottomette Ol-Shivan la cui anima non migra subito nell’aldilà perché trattenuta dalla ghiandola che gli Araldi hanno recuperato, ma lo spirito draconico vende cara la sua libertà e prende possesso temporaneamente del corpo della sua discendete Ziva con l’obbiettivo di vendicare il suo assassinio.
  • Gli Araldi riescono a difendere Grande artiglio dall’ira dall’ira del drago e l’anima nel corpo di Ziva viene sottomessa ed assorbita dallo sciamano. Il rituale è compiuto, lo sciamano ha ciò che desiderava e gli Araldi conquistano la lealtà del villaggio e del grande capotribù elfico che ne è alla guida. A Treccia forte, la guaritrice del villaggio, viene ordinato di seguire e sostenere i nuovi alleati in segno di mutuo rispetto e collaborazione. In una visione condivisa che Grande artiglio riesce a procurare grazie ai suoi nuovi poteri gli Araldi vedono il futuro della lotta al vuoto: ali nere di un drago si stagliano nel cielo di Emnotork, lui crede che le ombre siano sue alleate ma non sospetta che Xilpot è stato liberato e non tollererà chi invade il suo dominio.
  • Gli araldi fanno ritorno a Samadra dove affrontano Milo la mannaia su richiesta del Sindaco Banjo Franco ed inchiodano Kaleb e Rosvelo con le prove degli omicidi compiuti da Milo su loro commissione e con il contenuto di uno dei magazzini di Rosvelo pieni di meraviglia pronta ad essere messa in commercio.
  • Thok e Sebastian, intanto, insieme ad un gruppo a sostegno del sindaco tra cui figurano Quaran, Padre Guglio, Arannis e Balalaika si introducono proprio in quel magazzino dove il dipinto della villa ha spedito gli altri Araldi. Lì salvano un fanciullo utilizzato da Milo per uno dei suoi sadici enigmi, si ricongiungono con gli araldi e soprattutto ritrovano gli ostaggi tra cui Nebbia e Bettola. Il magazzino viene requisito come prova e messo sotto sorveglianza fino al giorno del processo mentre gli araldi recuperano i macabri trofei di Milo e soprattutto il suo corpo che rivela essere quello di una marionetta: che il famigerato serial killer affrontato dagli Araldi fosse davvero un costrutto impazzito o solo un’esca dietro cui si nasconde la vera mente criminale di Milo, il mistero persiste così come i dubbi sul suo ritorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *