Chiacchiera del vicolo – Sessione 54 e 55 (Crossover)
I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, che prega nel buio
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra
Andrea Pastarini è Sebastian, l’oscuro figlio
- Gli Araldi esplorano con successo la tomba dei dimenticati recuperando ricchezze e numerosi oggetti arcani. Gli araldi decidono di non disturbare il cerchio arcano di cronomanzia.
- Giselle incontra una delle fate della corte di Primavera, nascosta nella tomba per trarre un attimo di sollievo dagli impegni della corte e dal temperamento impossibile della sua signora. La fata si offre di aiutarla ad annullare il sortilegio che anima le ossa del gigante in cambio del suo ricordo di amore più prezioso. Giselle accetta ed il sentimento d’amore per la sua compagna entra in possesso della fata lasciando dietro di sé solo il dolore e la rabbia per la dipartita di una persona cara. Questo vuoto viene però riempito dalla feroce ed immensa anima del gigante che dopo il rito funebre si fonde con quella di Giselle in cui ora vivono sopite le memorie del grande guerriero.
- Gli Araldi ritornano al villaggio Artiglio di ferro ma prima di consegnare la ghiandola a Grande Artiglio indagano. Scoprono da Swosh che per qualche ragione lui non è in grado di parlare. Il Koboldo, ex leader del clan sottomesso dagli elfi, è in grado di usare e riconoscere la magia. Lui parla cripticamente del passato di Ziva lasciando capire che il pendente che porta al collo lo aveva fin dal suo arrivo alla tribù e che data la sua potenza lui non poteva fare altro che cedere il comando a lei, ma è evidente che in qualche modo lui si senta controllato. Non è solo la libertà fisica di questi coboldi ed essere tenuta sotto scacco, qualcosa gli impedisce di fuggire.
CROSSOVER
- Durante la settimana in cui si svolgono gli avvenimenti del villaggio Artiglio di ferro ed altre vicende il Sindaco di Samadra, Banjo Franko, convoca gli araldi insieme alla compagnia del nodo sempreverde per un’operazione congiunta. Sul tavolo delle trattative ci sono due posti del consiglio di Samadra, posti che ora appartengono a Rosvelo M. e Kaleb, un astuto mago che in passato ha aiutato il sindaco ma che ora sta usando ogni legge della città in suo potere per tenerlo lontano dalla scena politica ed aumentare il suo potere. I due vanno eliminati politicamente ed il Sindaco ha un piano: i due paiono impiegare i servigi di un serial killer di grande fama, il leggendario Milo la mannaia, convinto in chissà quale oscuro modo. L’uomo ricercato in praticamente ovunque sul continente è un ex membro degli artisti del Pandemonio, cacciato dal gruppo per i suoi metodi e idee estreme perfino per loro. È probabile che egli nasconda i trofei delle sue vittime all’interno della sua bottega, trovarli ed identificare le vittime servirebbe da prova inconfutabile del collegamento tra i due politici e lo spregevole uomo gettando le basi per un processo e distruggendo la loro reputazione con i ceti potenti della città. E ‘importante procedere con discrezione e rapidità poiché alcuni cittadini, compresi alleati ed amici degli avventurieri, sono già caduti nelle mire di Milo ed ora la loro posizione ed il loro stato di salute sono ignoti.
- L’operazione procede come previsto, nella bottega di Milo viene rinvenuto un dipinto potenziato con le tecniche della speculomanzia al cui interno si trova una dimensione personale in cui probabilmente le vittime sono nascoste. All’interno del dipinto gli avventurieri sperimentano due dei numerosi e sadici percorsi artistici ideati dall’artista, in particolare “L’Inferno” e “Il Paradiso” incontrando perfino forze divine che paiono avere acquisito simpatia per l’artista. Superati i pericoli della dimora gli avventurieri affrontano Milo insieme a due opere d’arte realizzate con i cadaveri delle sue vittime. Lui viene sconfitto, la dimensione collassa e gli avventurieri si ritrovano in un magazzino cittadino pieno di ostaggi pronti alle più terribili torture e meraviglia pronta invece ad essere spedita. La domanda però rimane, quello che gli eroi hanno affrontato era davvero Milo o solo un’altra delle sue numerose opere d’arte? Cosa a condotto Milo alla follia? Cosa è la misteriosa Rivelazione? Cosa sono i mondi e le verità da cui secondo l’artista tutti devono essere liberati per divenire protagonisti della propria esistenza?