EMNOTORK-“Niente di personale(Parte 2)”-SESSIONE 48-14.01.2024

Chiacchiera del vicolo – Sessione 48

I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana

Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago

Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra 

  • Gli Araldi decidono di indagare sulla natura del messaggio e sulla folgore nera, che siano alleati o avversari rimanere all’oscuro resta pericoloso. Grazie alla profonda conoscenza di Baral delle vie più sconosciute della città riescono ad individuare e decifrare gli indizi sulla pergamena. Il luogo di incontro suggerito sembra essere “Vecchia Samadra”, l’orario è al tramonto. Il locale è un covo di prostitute, mercenari e bifolchi e gli Araldi decidono di muoversi con cautela per non essere individuati preventivamente dalla folgore nera. Sendrow e Giselle perlustrano i dintorni del locale in cerca di accessi secondari, Baral si traveste e sorveglia Arannis, mentre Thock dissuade Kar dall’interrompere le operazioni.
  • Gli Araldi vengono a conoscenza che la locanda è un’attività di copertura per una esclusiva stanza dell’oppio ed una bisca clandestina. Arannis con intelligenza e maniche larghe riesce ad ottenere l’amicizia dell’oste insieme ad un lasciapassare permanente per le stanze di gioco sul retro della cucina dove dovrebbe invece trovarsi solo un vecchio affumicatoio. Gli Araldi scoprono anche che il sistema fognario della città pare più che altro un insieme di antichi cunicoli allagati tra le cui acqua paiono celarsi creature discrete ma non di meno pericolose. Thock assume Kar come suo assistente personale sottraendolo al commercio di sostanze stupefacenti e alla vita di strada.
  • Arannis ha accesso alla bisca dove incontra i suoi misteriosi interlocutori della folgore nera. Uno di loro si rivela essere Don Guglio dei Torelli, memebro della inquisizione della torre gialla che già in passato aveva incontrato ed aiutato gli Araldi durante il ballo della Marchesa degli allori. Don Guglio ha indagato dugli Araldi, è consapevole della loro attività vicina al cultismo e a Xilpot, ma ha una offerta da fare per la quale chiuderà un occhio su tutto. Lui è stato mandato da solo ad indagare su alcuni individui per conto dell’inquisizione: La Marchesa, il Principe nero, ed un potente arcanista che un tempo faceva parte dell’elitè delle torri di Numasor prima che fuggisse dopo aver portato con sé, di fatto trafugato, decenni di sue ricerche magiche sui corpi celesti. Don Guglio ha bisgno di alleati capaci, e gli servono subito. Arannis è già un chierico di Weinal e quindi un ideale candidato alla folgore nera, pertanto, se offrirà la sua lealtà all’ordine Don Guglio assicura che per molto tempo l’attenzione della inquisizione sarà altrove.
  • In qualità di membro della folgore l’edonistico inquisitore ha già accumulato informazioni interessanti sulla città ed i suoi bersagli ed è disposto in segno di pace ad offrirle agli Araldi in cambio di una amichevole partita ad uno dei suoi giochi d’azzardo preferiti: il poker dell’idra, dove il denaro scorre a fiumi. Grazie al baro gli Araldi riescono a far vincere a Thock la posta in palio, ma gli dèi non vedono di buon grado la mancanza di onestà in una partita su un tavolo benedetto. Tra i giocatori c’è anche una misteriosa donna di nome Balalaika.

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