EMNOTORK-“Niente di personale(Parte 2)”-SESSIONE 39-12.11.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 39

I Guardiani di Vita

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana

Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago

Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore

  • Thok insieme all’aiuto di Giselle riesce ad avere la meglio sui due spacciatori. Uno dei due criminali rimane particolarmente colpito dallo zelo religioso di Thok e si unisce alle fila dei fedeli. L’altro grazie all’aiuto di un veleno paralizzante riesce a sottrarre la pietra del profondo prima di tentare la fuga. Accecato e messo alle strette, tuttavia, il criminale decide di assumere tutta in una volta la scorta di meraviglia in suo possesso. È così che i guardiani scoprono che la meraviglia è in grado, in dosaggio maggiore, di potenziare le performance atletiche degli individui rendendo una infaticabile macchina da battaglia anche il più mediocre. Tuttavia, un dosaggio così elevato altera profondamente e permanentemente l’aspetto fisico e la personalità, inoltre, in base a quanto riferito dallo spacciatore convertito a Xilpot, l’effetto non è duraturo e presto i soggetti che hanno abusato della sostanza si ritrovano privati della loro salute e del loro vigore originari.
  • Kham incontra, Sir Barristan di ritorno dalla sua missione. Con indosso l’armatura precedentemente indossata dal suo amico e con capelli e barba più lunghi, curati e profumati ben diverso è il suo aspetto se paragonato al primo incontro tra Kham e il paladino, poco resta della sua aria di stanco mercenario. Il cavaliere è in procinto di seppellire il suo amico, che è riuscito quantomeno a vendicare grazie anche all’aiuto della Marchesa degli Allori alla quale ha fatto visita. Kham lo aiuta ad incidere l’epigrafe per il compagno caduto che recita ‘ A te che mi sei sempre stato di fronte, mai al fianco destro o sinistro. Tu che mi hai capito senza timore, in amicizia. L’unico uomo che ha prestato servizio senza servire, l’unico uomo che ho chiamato compagno e che non ho potuto proteggere.’ Sir Barristan dopo aver chiarito le sorti del suo compagno, restituisce la metà della lettera che Kahm gli aveva prestato e gli comunica che adesso la sua missione è cambiata. Per ragioni personali è intenzionato a proteggere Samadra che per lui ha assunto un nuovo valore.
  • Baral conduce i guardiani verso una fonte di potere nella foresta. In una grotta poco lontana da Samadra ha infatti messo radici un gigantesco albero di cedro intriso di potere divino. Forse un giovane Matusalemme, forse qualcosa di più, la pianta afferma che vita e morte gli sono genitori, di essere nato dai due spiriti ma di non condividere la loro volontà. Il grande cedro, come si fa chiamare, è nato per espandere i confini della foresta e non per perdersi in superflue lotte per il mantenimento o il cambiamento degli equilibri naturali. La pianta chiede ai guardiani di vita di sostenerlo nella sua causa ed aiutarlo a diffondere la sua volontà fin ora messa a tacere dal conflitto tra vita e morte e dal loro superiore potere.
  • I guardiani fanno visita all’avvocato Jeffors. L’uomo comunica loro che la giunta di Samadra ha approvato l’iniziativa del copro d’élite ma che non tutti i membri della giunta sono disposti ad offrire il loro supporto, e quindi il loro portafoglio, al futuro ordine e sarà pertanto necessario dimostrare con i fatti la sua utilità. Le vittorie ottenute da lui e da padre Dul-Khat sono due: Giselle è stata eletta attaché del gran giudice della città diventando di fatto l’assistente personale di Jeffors e guadagnandosi il diritto di partecipare alle riunioni della giunta. Jeffors è inoltre riuscito ad ottenere le concessioni necessarie per edificare su uno dei terreni cittadini garantendo ai Guardiani lo spazio dove sorgerà la sede principale del loro futuro ordine.

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