EMNOTORK-“Niente di personale(Parte 2)”-SESSIONE 40-19.11.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 40

I Guardiani di Vita

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana

Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago

Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore

Thok, Giselle e Baral interrogano Zest in merito alla storia della sua famiglia, del suo marchio e delle pietre che sua madre lavorava. L’uomo, tra i deliri indotti dalla meraviglia, parla delle pietre come frammenti figli di qualcosa di più grande che la madre spesso visitava attraversando una “grande porta”. Il marchio sul collo gli fu impresso dalla madre. Sia la madre che il padre lo portavano ma lui riferisce un racconto della madre in base al quale quando lei ed il padre si conobbero solo il padre portava il marchio che in seguito fu impresso anche alla madre. Il marchio, i racconti di Zest ed altri dettagli permettono di ricostruire il gruppo di appartenenza dei genitori di Thock. Con ogni probabilità i genitori del chierico appartenevano ad una cellula di un movimento artistico definito terroristico da molti dei governi entro i quali opera, i Virtuosi del Pandemonio. Nessuna azione “avanguardistiche” estrema è fuori discussione nel perseguimento della loro visione: suicidi di massa, sculture viventi, infanti di nobili casati rapiti e scambiati per riplasmare un lignaggio, tutto in nome dello sgomento, del caos e della distruzione della comune percezione della realtà. Le loro opere sono tanto quotate quanto temuto è il loro operato e nei circoli più oscuri di Emnotork girano cifre da capogiro per assicurarsi certi “capolavori” venduti in eventi dove vino e sangue scorrono in ugual misura.

Kham riceve informazioni dai suoi attendenti i quali erano stati precedentemente incaricati di captare ogni indizio ed informazioni in merito a sua sorella Kayla. Viene comunicato che, a detta di un mercante da poco giunto in città, la sua carovana aveva ospitato per qualche tempo una Aasimar che corrisponde alla descrizione della ragazza, ciò significherebbe che nel periodo in cui i guardiani erano quasi giunti a Samadra Kayla aveva da poco iniziato il suo viaggio seguendo il loro stesso percorso, la via maestra verso l’ultima città del nord. Se si tratti di lei o di qualcuno di simile non è dato sapere con le informazioni attualmente in possesso. 

I guardiani decidono di seguire il consiglio di Sir Barristan e attendono il mattino successivo per partire al salvataggio di Cyntia Mantobianco così da dargli la possibilità di recuperare una guida per muoversi nella foresta. Ad attenderli alle porte della città insieme a Sir Barristan non trovano però un umanoide ma un bicorno, un raro animale fatato di nome Tormenta. La giumenta è la guida ideale poiché molto rispettata nella foresta e consapevole degli innumerevoli trucchi che i suoi abitanti mettono in atto per difenderla dal mondo esterno. Insieme ai due si trova anche Fendar, uno degli attendenti di Kahm, che ha chiesto di essere assegnato come scudiero di Sir Barristan dopo che l’uomo gli ha fornito un attrezzo in sostituzione della sua gamba che necessita di uno specifico addestramento per essere impiegato in battaglia. 

Al terzo giorno di viaggio i guardiani di imbattono in una contesa tra le mangrovie di una zona della foresta acquitrinosa. Sir Cresto, un anziano cavaliere, discute con una ninfa del Fango, Ortica. La creatura ha assassinato il fratello del cavaliere e rapito suo figlio trasformandolo in una pianta. A detta di Ortica questa è solo la naturale risposta al “furto” ad opera dei cavalieri del Calice della fonte, oggetto sacro al suo gruppo di ninfe. I guardiani grazie all’intervento di Thok riescono a salvare il giovane cavaliere e a mediare la restituzione della reliquia sacra alle ninfe della regione disinnescando la situazione nel modo più pacifico possibile. In questa circostanza i guardiani fanno la conoscenza di Vischio marcio, una druida del circolo dell’arcidruido Ramo Ardente che a seguito di un attrito non specificato desidera allontanarsi il più rapidamente possibile dal cuore della foresta. I guardiani non accolgono il consiglio della druida di distruggere o consegnare a lei il calice.

I guardiani riprendono il viaggio e superano una zona paludosa grazie al volo, fermandosi subito dopo per accamparsi e riposare. Intorno al fuoco Sir Barristan informa rapidamente di ciò che sa relativamente alla foresta e a quella area. In modo simile ad un regno la foresta è governata da fate e potenti spiriti che insieme ai Matusalemme governano aree simili a feudi. Tra gli spiriti più conosciuti ci sono Inverno, Primavera, Autunno ed Estate, conosciuti anche fuori dalla foresta per la letalità delle loro guardie del corpo, i cosiddetti mietitori. Inoltre, proprio in quella zona dovrebbe essere forte il dominio di un Matusalemme la cui presenza, per qualche motivo, Tormenta non riesce più ad avvertire. Durante la notte Tempesta ferma e uccide un gruppo di assassini mandati dalle Tre Stagioni. I guardiani usano la magia per interrogarli.

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