Chiacchiera del vicolo – Sessione 20
“La strage di Valpiena”
Dalle Memorie del Re nella moneta
I Guardiani di Vita
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Rawsmoke, il giudizioso cacciatore
Fabio Sais è Kham Dragoon, l’onorvole paladino
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la maga dall’affilato canto
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, il portavoce del gelo
Infine ci svegliamo. Da quell’incubo, da quel sogno febbrile, da quel fatidico viaggio ci svegliamo. Non nella fredda neve ma nella loro carovana i guardiani aprirono gli occhi, tra i loro compagni di viaggio, ognuno sollevato dal loro risveglio, ma per motivi diversi.
Per i guardiani l’esplorazione del mondo abbandonato di Xilpot era durata poche ore segnate da rivelazioni e duri scontri, per i loro compagni su Emnotork invece, erano stati giorni interi di angoscia mentre Sam e Rayanol accudivano i loro corpi comatosi.
Non potevano restare oltre e dunque Rayanol e Fergus discussero sul percorso migliore e la prossima destinazione di comune accordo sicuri soltanto di doversi allontanare il più rapidamente possibile dal luogo. Infine, il prossimo approdo fu deciso: il villaggio di Valpiena. Rayanol informato dell’ obiettivo dei guardiani aveva valutato che da quel villaggio essi avrebbero avuto una buona base da cui organizzare l’offensiva al castello godendo della protezione garantita dalla presenza del suo capitano; perché, ovviamente, il luogo tornava utile anche a lui dal momento che Valpiena era l’avamposto scelto dal capitano della tredicesima legione per alloggiare le sue truppe e a cui Rayanol doveva tornare per fare rapporto.
Il villaggio, e la possibilità di riposare le loro stanche membra erano ad un giorno di distanza e tuttavia altre preoccupazioni si frapponevano tra i guardiani e la meta.
Durante il loro sonno Rayanol aveva scoperto un mancato tradimento, un tentativo di assassino non riuscito ed anzi mai iniziato, eppure gli indizi c’erano tutti.
Fergus a quanto pare era stato precedentemente assoldato da un misterioso committente per impedire che i guardiani ultimassero il loro viaggio e raggiungessero samadra; solo la persuasione monetaria di Drevin e l’eroica condotta dei guardiani riuscì a fargli rinunciare al suo intento. Scoperto durante il loro sonnonil veleno che Fergus avrebbe dovuto usare per l’omicidio, Rayanol volle affrontare l’argomento con i guardiani e Fergus. Alla fine fu deciso che Fergus aveva ampiamente guadagnato la fiducia dei guardiani e che non ci fossero ulteriori elementi per determinare l’identità del mandante: questi aveva usato un anonimo mezz’elfo come committente ed aveva pagato l’intera somma in anticipo, probabilmente sicuro di poter recuperare il suo denaro, e altro, qualora non fosse stato soddisfatto del lavoro.
Trascorse una notte tra la meditazione sul passato di Fergus, sul futuro che li attendeva e la battaglia imminente, ma niente poteva prepara o guardiani al mattino seguente.
Valpiena dai racconti di Rayanol doveva essere una piccola roccaforte brulicante di vita ma quelle che i guardiani trovarono erano solo le rovine di un villaggio ormai mangiato dalla vegetazione.
Le piante corrotte dall’influenza di Morte crescevano in ogni anfratto ed i frutti venefici traboccanti di potere erano ovunque.
Abitanti e giovani arcanisti trasformati in schiavi del muschio e della fame, i pochi soldati della legione trucidati e strane ed ammalianti voci cantavano nei pozzi.
I guardiani si fecero strada nel villaggio fino a raggiungere le celle sotterranee della torre principale dove avrebbero trovato i pochi superstiti di quel massacro e, soprattutto, dove avrebbero potuto incontrare la loro prematura dipartita se un gruppo di avventurieri non fosse giunto in loro soccorso… ma una storia per volta mio caro pubblico.