Emnotork – -Niente di personale – Sessione 16 – 16.04.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 16

“Ferri per uccidere e ferri per curare”

Dalle Memorie del Re nella moneta

I Guardiani di Vita

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido lomago

Luca Valentini è Sendrow Rawsmoke, il giudizioso cacciatore

Enea Tonti è Nix, l’impavido bardo

Fabio Sais è Kham Dragoon, l’onorvole paladino

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la maga dall’affilato canto

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, il portavoce del Gelo

Sebbene non più sul trono, e a dirla tutta non più tra i vivi, i corpi rianimati dei defunti sovrani dei Serpesole resero giustizia con il valore in battaglia alla loro alla dignità regia. Lo scontro con i guardiani fu durissimo, ma alla fine i titanici colpi del re ed i poteri della regina nell’oltretomba non poterono nulla contro la strategia e la coordinazione che i guardiani avevano sviluppato nella loro lunga carriera insieme.

I corpi erano stati rianimati dalla volontà di proteggere qualcosa, che di trattasse del misterioso libro rinvenuto nella cappella antica? Forse si trattava di altro, ma non è qualcosa che voglio anticiparvi, per ora almeno. Fatto sta che la loro furia fu grande contro i guardiani accusati di essere degli sciocchi indegni della lungimiranza del loro amato figlio.

Una volta che lo scontro ebbe termine si trattava solo di uscire dalla cripta ed i guardiani trovarono le chiave della loro fuga nello stemma araldico inciso sulla corona nel Sovrano dei serpesole, ma la corona non fu l’unico oggetto che i guardiani portarono via del quel luogo. Personalmente non appoggio la profanazione di tombe, men che meno quella di così dignitosi reali, ma comprendo la necessità di fare proprio dei beni che sarebbero sicuramente stati più utili nelle mani di chi è stato scelto da vita per preservare la foresta più antica di Emnotork. Infatti, insieme ai guardiani tornarono in superficie anche le vesti gemmate della regina, una rosa appassita che Baral nella sua curiosa ricerca di potere aveva estratto dalla bocca della sovrana e l’antica spada del re che Rayanol aveva compreso essere il vero obiettivo della sua missione.

Il ritorno alla superficie fu accolto con giubilio e sollievo dai guardiani che poterono finalmente respirare aria fresca e riposarsi e devo dire non dispiacque neanche a me, desideravo brillare ancora della luce solare che adesso attraversava il cielo rischiarato.

Chi beneficiò maggiormente del ritorno dei guardiani fu però Sam. A quanto pare Rayanol era davvero un cerusico capace come sperato e non solo, nei paraggi egli aveva nascosto dell’attrezzatura da lavoro nella speranza di poterla recuperare dopo la sua infiltrazione. L’operazione durò tutta la notte ma infine, con il supporto di Sendrow e di strane tecniche che non impiegavano in nessun modo il potere divino, Sam era stata messa in salvo e si poteva ritenere in via di guarigione.

Dopo tante peripezie, i compagni finalmente fuori pericolo ed il tempio liberato dalle sue minacce, i guardiani ed il sottoscritto si poterono concedere una serata di lieto canto e riposo tra la musica di Nix, le grida dei bambini e si, anche le grida di Baral mentre i suoi compagni si prendevano innocentemente gioco di lui e del suo attaccamento ad un libro che avrebbe cambiato le sorti della loro vita e forse di Emnotork.

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