EMNOTORK-“Niente di personale”-SESSIONE 13 – 19.03.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 13
“Tre sogni dal passato”
Dalle Memorie del Re nella moneta

I Guardiani di Vita

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Rawsmoke, il giudizioso cacciatore
Enea Tonti è Nix, l’impavido bardo
Fabio Sais è Kham Dragoon, l’onorvole paladino
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la maga dall’affilato canto

Non saprei spiegare cosa accadde in quel tempio, quale sortilegio e scherzo della sorte fece assistere ai guardiani ed a me allo svolgersi di una lunga storia nell’arco di pochi attimi.

Introdursi nel tempio si era rivelato più ostico del previsto, le creature di incubo risvegliatesi dalle porte del tempio erano solo una misura di sicurezza piazzata da un ben più temibile avversario. A quanto pare non tutti gli zeloti del fiocco nero, la violenta frangia della fede del dio del gelo, erano scesi nella sortita. Una unità era rimasta a difesa del tempio, accompagnata da un immenso elementale del ghiaccio e non importava loro se gli intrusi fossero membri della tredicesima legione o i guardiani di vita, erano decisi ed eliminare ogni minaccia.

I guardiani riuscirono a prevalere infine sui loro nemici benedetti dal freddo e ciò che trovarono nel tempio ne confermava l’aspetto esteriore. Era chiaro che qualsiasi cosa stesse accadendo lì i fedeli del fiocco nero erano stati costretti ad evacuare in fretta ed a nascondere gli oggetti di valore per prepararsi alla difesa del loro tempio. La struttura era stata ripensata secondo le immagini specifiche del loro culto, le statue dipinte di nero, il simbolo del fiocco nero tracciato ovunque. I guardiani intuirono che altro dell’antico tempio si celava ai loro occhi e che le tre statue nere sparse nei terreni del tempio, il padre, la madre ed il figlio, erano la chiave per accedere alle stanze più intime. I tre simulacri chiedevano un obolo di sangue a simboleggiare il sacrificio della famiglia per la protezione dei suoi membri, ma effettuata l’offerta ben più di qualche stanza si rivelò alla vista dei guardiani.

Dopo ogni offerta era come se le silenziose statue trasportassero nel presente un frammento di un tempo antico, un sogno o forse un ricordo. Tre storie all’interno delle quali le coscienze dei guardiani si ritrovarono immerse, tre momenti in cui la loro consapevolezza si unì a quella di alcuni protagonisti di quei momenti.

Il ricordo più antico, un re presenta suo figlio all’alta società ed alla sua cerchia di cavalieri più leali, tempi difficili si avvicinano ed il re affida tanto la vita di suo figlio ai suoi cavalieri quanto la loro vita e quella dei suoi sudditi alla sua. Il giovane tiene un discorso, il suo valore è riconosciuto dai cavalieri e dal popolo, un ragazzo co. Un giorno succederà al padre con l’onore che ha già mostrato in battaglia e con la saggezza che i suoi studi e la sua educazione stanno costruendo giorno per giorno.

Un ricordo successivo, la città ruggisce, qualcosa di terribile è avvenuto ed il frastuono dell’esterno riverbera nella sala del trono. Al cospetto di un giovane sovrano, Sir Galavant, uno dei cavalieri leali, tiene con fermezza un uomo, il divinatore di corte. L’uomo chiede al Sovrano giustizia ed equità, il sovrano chiede all’uomo lealtà. Gli attriti degli uomini di fede per l’ultima volta hanno messo in pericolo il regno ed il suo popolo e la figlia del sovrano ne ha dovuto pagare il prezzo mentre la tomba del nonno, un tempio del dio del gelo sperduto tra le montagne, veniva infangata dalle azioni del culto di quello stesso dio. L’uomo viene trascinato via e la sua voce strozzata scompare tra i corridoi del palazzo. Maledizioni vennero scagliate quel giorno, la vita nel regno cambio per sempre.

Un ultimo ricordo, di tempi più recenti, rima che il grande gelo stringesse la sua morsa. Al tempio del dio del gelo si tiene una grande celebrazione. I fedeli e gli abitanti dei villaggi vicini danzano, cantano e pregano mentre i sacerdoti del culto ultimano un cerchio rituale. Presto verrà consegnato il primo dei quattro doni necessari ad ultimare il rito. Presto il campione della fede del gelo riceverà un immenso potere e con esso giustizia sarà fatta per le azioni del Principe Nero. Quando il rito sarà compiuto il potere di scacciare l’attualere sarà finalmente alla loro portata ed un nuovo sovrano lo sostituirà. È un giorno di festa e di speranza.

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