“No, non è possibile! Non può essere lui! È sicuramente un impostore!”
Kahloun Koi
Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:
Emilio V. P. Nei panni di Kahloun Koi, Ranger Elfo dei Boschi
Fabio M. nei panni di Locke Lamora, Ladro Elfo Alto
Manuel S. nei panni di Sylas Silvermoon, Chierico Elfo Eladrin
Sergio S. nei panni di Aaron Marcus Rowely, Guerriero Umano
Ailmar li avverte di un pericolo che si aggira nella foresta: troppi curiosi sono interessati alla foresta, tra i quali un mago vestito di rosso e il guardiano è preoccupato. Un altro gruppo di avventurieri lo ha già aiutato per situazioni simili: questi spesso parlavano del loro punto d’incontro, un posto dalle parti del porto di Riva Alta. Sylas quindi guida gli altri in città, finchè l’istinto non gli dice dove andare. Si ritrovano quindi in una locanda quasi abbandonata chiamata “Carpa di Mare”.
Qui trovano un uomo di nome Mortymer, che afferma di essere il taverniere ex-avventuriero che ha bisogno di promuovere il suo locale in città.
Scambiando due chiacchiere, Mortymer parla di un nano, che si è fermato la notte prima che corrisponde alla descrizione del padre adottivo di Kahloun e questo non è possibile: è morto anni fa, lo ha visto coi suoi occhi.
Il gruppo, intanto, accetta l’incarico dato loro da Mortymer. Quando Mortymer si allontana, lascia sul bancone la sua arma completamente nera. ognuno di loro la vede diversa e provano a toccarla. Ognuno di loro vive un ricordo legato alla rabbia. Al ritorno, non ne fanno parola.
Al risveglio il gruppo viene a sapere da Mortymer che anche Musphel è venuto a conoscenza del problema di Ailmar. Vanno dal fabbro e accettano di aiutare ufficialmente il guardiano. Tentando di raggiungere Shatrin, un uomo vestito di rosso li attacca laciando contro di loro potenti incantesimi e un enorme bestia fatta di pietra…