“Se posso permettermi, signor K, a me il signor nano qui presente mi sembra praticamente innocuo. Magari è il caso che si ricordi da che parte andare, però.”
Locke Lamora
Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:
Emilio V. P. Nei panni di Kahloun Koi, Ranger Elfo dei Boschi
Fabio M. nei panni di Locke Lamora, Ladro Elfo Alto
Manuel S. nei panni di Sylas Silvermoon, Chierico Elfo Eladrin
Sergio S. nei panni di Aaron Marcus Rowely, Guerriero Umano
Il gruppo affronta un enorme bestia spuntata fuori dal terreno scavando, ricoperta da spesse placche stratificate e dalla bocca massiccia nella folta vegetazione della foresta. In seria difficoltà, Aaron raccoglie tutte le proprie forze per difendere il gruppo tentando di tenere a bada la bestia, mentre gli altri tentano di ucciderla. In più qualcun altro li attaccava: due esplosioni e una serie di dardi verdastri li colpisce in modo estremamente preciso. Kahloun, determinato a trovare il nano che potrebbe suo padre adottivo, punto alla testa della bestia e la uccide in un colpo solo.
Cercando di capire da dove sono arrivati tutti quegli attacchi, il gruppo trova lefgato ed imbavagliato un nano, lo stesso che corrispondeva alla descrizione del padre adottivo di Kahloun. Quando lo lo liberano, egli afferma di essere completamente privo di memoria e che le poche cose che ricorda risalgono ad un paio di giorni fa, quando era prigioniero di una rocca abbandonata i confini della foresta, di cui ricorda male come arrivarci.
Il gruppo torna in città col nano, e Sylas consiglia di lasciarlo alle cure del tempio” Sacra Spuma Marina”, da padre Elandil. Dopo aver riposato alla locanda della Sirena Ancorata, il gruppo riparte per la foresta. Decisi a trovare la rocca abbandonata, ci impiegano tutto il giorno successivo, fino a trovare un’enorme costruzione ai margini della foresta. A difenderla, però, ci sono quattro cavalieri…