Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 36 – 13/03/2024

“Bravo, gigante! Ottimo lavoro! Sapevo che ci saresti stato d’aiuto!”

Arcadio Ultormali

Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:

Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone

Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock

Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina

Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero

Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock

Il gruppo, dopo aver buttato giù il primo gigante coi suoi orchi al seguito, continua ad esplorare le grotte, ma le cose si complicano: altri gruppi di orchi e giganti li trovano nelle gallerie e gli scontri continuano. Parole arcane, urli di rabbia e il clangore delle armi fanno eco nelle profonde gallerie e bastano per eliminare tutti i nemici che, nel sentire il rumore degli scontri continuano ad arrivare e mettendo a dura prova il gruppo, intento a ritrovare Alysson.

Finalmente la situazione si fa più calma e il gruppo ha modo di pensare a cosa fare per trovare Alysson. Nell’esplorare il posto, Zorak decide di far diventare invisibile Freja, il suo piccolo famiglio, simile ad un drago ma grande quanto un gatto, la quale svolazza per le gallerie fino a trovare un luogo dove la roccia è stata rifinita, tanto da sembrare una grossa camera esagonale, con al centro un simbolo calcato di rosso scuro e un grosso carro fatto interamente di metallo e con grossi uncini ai lati.

Mentre cercano di capire come potrebbe essere utile al gruppo un mezzo del genere, Arcadio sente il tonfo di enormi passi che si avvicinano. Uscendo dalla camera in pietra, trovano un altro gigante di ghiaccio incatenato, schiavizzato dagli orchi e con Ganabak. Il gigante inveisce contro il gruppo poiché è per colpa loro che le porte di Vecchia Lùmeneor si sono aperte ed è per questo che Ganabak lo ha reso schiavo. Kaya tenta di convincerlo che tutto quello che gli ha detto Ganabak è una bugia e che sono loro che stanno tentando di riportare la pace tra quelle montagne. Durante il discorso, Adran approfitta per entrare nella testa del gigante e dargli una possibilità di liberarsi e il gigante accetta di lasciarsi controllare dalla magia dello stregone azzurro. E così una corona celeste appare sulla testa del gigante, che scaraventa gli orchi e mette in vantaggio il gruppo.

Durante lo scontro, il gigante spinge via Ganabak contro una parete rocciosa e lì Zorak e Templagon colgono l’occasione e un colpo dopo l’altro riescono a trafiggere il petto dell’orco. Ma i guai non finiscono qui: mentre pronuncia parole oscure, il corpo del capo degli orchi prende fuoco e si avvizzisce, per poi esplodere in un’enorme esplosione. ora Ganabak è diventato un gigantesco umanoide in fiamme e il suo corpo è protetto da una possente armatura di acciaio nero. Egli si scaglia contro il gigante traditore…

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