“Se c’è da sacrificare una vita per questa maledetta moneta, allora sono disposto a sacrificare la mia, Zorak!”
“Ascolta Red, proverò a schiacciare altri tasti a caso di questo macchinario, magari così troviamo un’altra soluzione, che ne dici?”
Discorso fra The Red e Zorak l’Eloquente
Bastardi Galantuomini (BG) e Brezza Leggera (BL), un super-gruppo formato da:
Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone (BG);
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro Guerriero (BL);
Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina (BG);
Lorenzo S. Nel ruolo di Ren Ji, un Umano Monaco (BL);
Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock (BG);
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido (BL);
Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock (BG);
Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago Warlock (BL);

Arrivati grazie a Krayla, Zeledon e Red si accorgono subito che il gigante scheletrico di fuoco e ferro nero sta assaltando Kaya, Zorak, i loro compagni e il loro gigante di ghiaccio e si lanciano in loro soccorso. Red tiene a bada il gigante, aiutato da Zorak, che evoca uno spirito nero e con una falce affilata come arma. Dopo aver lanciato un immane sciame di insetti Adran riesce a distrarre il gigante abbastanza per far si che Termik e Ren Ji si lancino, finalmente il nemico cade e per Ganabak arriva finalmente la fine.

Scambiatisi qualche convenevole, non fanno in tempo a rendersi conto che Zorak si è lanciato sul corpo di Ganabak per strappargli un dente e un occhi come trofeo, ma non ha fatto i conti con gli insetti che, rimossi dall’esistenza grazie alla magia di Adran, non uccidono per poco l’incauto elfo oscuro. Una volta che Kaya ha guarito l’elfo e risistemato tutto, Zeledon avverte il gruppo che stanno cercando una moneta particolare per soddisfare le richieste della strega che li ha portati fin qui con la sua magia ma anche per trovare Nalkea, il capo dei Rothkran, i goliath dei monti Gorathas e Kaya avverte che anche loro stanno cercando qualcuno: Alysson, Runa’an e Voreg.

Dividendosi, Adran e Zorak accompagnano Zeledon e Termik a vedere il macchinario ritrovato in quelle grotte e tentano di capire come funziona. Zeledon trova un sacchetto con un piccolo oggetto tondo e capisce con uno sguardo opiù attento che potrebbe trovarsi della Moneta dell’Anima, l’oggetto che stanno cercando per Krayla. Red, Kaya, Arcadio e Ren Ji continuano ad eplorare le gallerie fino a trovare una piccola stanza con dentro le persone che stanno cercando. Kaya nota però uno strano atteggiamento d’affetto di Voreg nei confronti di Alysson. Una volta slegati, trovano anche Nalkea, ancora svenuta. Decidono così di trasportarla fuori e in salvo assieme agli altri.

Ora tutti insieme davanti al macchinario, fanno riprendere Nalkea e questi spiega che era in giro per le grotte proprio per studiare antichi manugfatti di Vecchia Lumeneor e da lei hanno la conferma che la moneta trovata da Zeledon è proprio la Moneta dell’Anima che, una volta nutrita, può far funzionare il macchinario. Decidendo chi possa mai compiere un atto di generosità così grande, si offre Red che viene prontamente fermato nel sacrificarsi. Così Voreg ha un’idea: riportare in vita Ganabak e usare la sua. E così avviene. Ora la moneta è carica dell’energia dell’anima di Ganabak.

Inserita la moneta nel macchinario, i due gruppi salgono sul macchinario e questi si posiziona su un circolo magico che, attivandosi, trasporta tutti con lui in un lungo corridoio in pietra. Dopo aver viaggiato per parecchi chilometri, il gruppo si ritrova a pochi metri da un precipizio che da usul fondo di un’enorme volta cpntenete un gigantesco castello controllato dagli orchi. Zorak, maneggiando nella sala di controllo del macchinario riesce a tramutare le ruote in enormi zampe meccaniche e tutti insieme percorrono la parete di roccia che da sul precipizo fino ad arrivare davanti al lungo ponte che porta all’antico castello occupato. Ritrasformando le zampe in ruote, Zorak si fionda sugli orchi e inizia a schiacciarli tutti.
Correndo sul ponte e distruggendo palizzate, Arcadio trasforma il macchinario in un enorme globo oscuro, trovando così copertura dagli attachi dei mostri. Red si lancia contro gli orchi e decide di affrontare a decine tutti da solo. Mentre si stanno lanciando verso il castello, delle catapulte lanciano le loro sfere di roccia fiammeggiante su di loro ma è Ren Ji che ha i riflessi pronti: afferra la sua katana e con un colpo distrugge il colpo in arrivo, salvando il gruppo e l’antico macchinario.

Dopo aver distrutto baliste, catapulte e i due enormi guardiani al cancello, il gruppo esce dal macchinario e punta all’entrata, che viene prontamente sfondato dalla forza con cui Zorak si lancia contro il cancello distruggendolo. Ora però che sono all’interno, un enorme drago fatto di nebbie e fumo esce da un Worth creato da quello che in lontananza sembra Burgundy, mentre gli orchi inneggiano dal cortile principale econ lady Savannha che li esorta a festeggiare. Forse per i due gruppi è troppo tardi per fare qualcosa, ma devono intervenire…