“Sono sicuro che ci sia ancora qualche indizio, ho solo bisogno di più informazioni. C’è qualcosa che non torna…”
Arthur D. Little
Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:
Brezza Leggera, un gruppo composto da:
Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro Guerriero
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
Valerio M. Nel ruolo di Arthur D. Little, un Umano Ladro
Dopo aver attraversato il Worth, il gruppo, guidato dal raggio nero del prisma oscuro lasciato da Salem durante la sua fuga, si ritrova a diuverse centinaia di metri d’altezza, non molto lontani da un precipizio. Ad attenderli dall’altro lato, un goliath armato di spadone e con una pelliccia bianca addosso e un uomo incappucciato, a loro volta inseguiti da un folto gruppo di orchi. Red non per de tempo e si scaglia contro di loro, aiutato dal goliath e dall’uomo incappucciato.
Durante la battaglia Zeledon usa la sua gemma elementale ed evoca Glue, il suo fedele elementale di roccia e fango, mentre Termik aiuta Zeledon provocando piccoli terremoti per sbilanciare gli orchi. Il combattimento infine si conclude con la strenua vittoria dei Brezza Leggera. Il goliath si annuncia come Oltharon e come capo di guerra dei Rothkran, mentre il suo amico incappucciato mostra il suo volto umano e si presenta con il nome di Arthur.
Accompagnati dai due ad uno degli avamposti di combattimenti dei Rothkran, i Brezza Leggera vengono informati da Oltharon che lui e Arthur erano in esplorazione per le Gorathas poiché il loro capo spirituale, Nalkea, è stata rapita proprio stanotte e non sono riusciti a capire come sia potuto succedere. Indagando nella tenda della goliath scomparsa, il gruppo riesce ad individuare delle tracce di trasciunamento, un pezzo di tentcolo di un qualche grosso essere simile ad un polpo e anche il retro della tenda strappato o forse bucato da qualche pugnale. Seguendo le tracce, riescono a capire che Nalkea è stata teletrasportata da un qualche incantatore potente e infatti un cerchio magico è ancora tracciato a terra seppur in parte cancellato.
Una volta informato Oltharon, questi spiega che tra le montagne ci sia una leggenda che riguarda una certa Krayla, protagonista di numerose storie per bambini per metterli in guardia dei pericoli dei monti. Indagando ancora, il gruppo riesce a ricostruire il cerchio e a dargli energia. Improvvisamente vengono traspoirtati in una gola piena di ossa e teschi e in mezzo a tutto un grosso calderone. Dal nulla una strana figura corrispondente a Krayla esce dal pentolone.
Spiegando la faccenda alla donna, questi spiega loro che lei e Salem hanno un patto ma è ben felice di romperlo per una Moneta dell’Anima, un oggetto magico appartenente alle profondità di Vecchia Lumeneor. Accettando il patto, il gruppo viene teletrasportato nelle profondità delle montagne, dove il gruppo dei Bastardi Galantuomini sta combattendo contro un gigante di fuoco e ferro…