Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 33 – 21/02/2024

“Sto solo cercando i miei compagni, che si sono persi qui. Li avete visti?”
Grondarr Zol’Sharga-Valankor

Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:

Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone
Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock
Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina
Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero
Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock
Giovanni M. nei panni di Grondarr Zol’Sharga-Valankor, Mezz’Orco Ranger

Nel frattempo ad alcuni chilometri di distanza dai sotterranei, un mezz’orco in cerca dei propri compagni, si imbatte in una grossa foresta, molto lontana da casa e mai vista prima. Avvicinandosi ai confini sente una strana sensazione e il suo sesto senso gli sta comunicando che è forte l’attività magica di creature non vive. Poiché ne va della vita dei suoi compagni, è deciso a saperne di più e si addentra nel fogliame, fino a rendersi conto che un incendio sta iniziando a devastare gli alberi della foresta. Improvvisamente vede qualcuno entrare in una grotta lì vicino, forse un animale in fuga, e si appresta ad entrare anche lui. Mentre scende in profondità, sente delle voci e un gruppo di avventurieri si mostra pian piano.

Zorak, intento a manovrare gli scheletri attira gli sguardi preoccupati del mezz’orco, che si presenta col nome di Grondarr e chiede se due mezz’orchi suoi compagni siano passati di qui. Non avendo alcuna notizia dei suoi compagni, prosegue a parlare col gruppo. Arcadio non vuole rivelare troppo le loro intenzioni ma Templagon, per bontà e ingenuità di cuore, afferma che loro stanno cercando di uccidere Ganabak. A quel nome Grondarr capisce di aver trovato degli alleati, seppur temporanei, che possano aiutarlo. In cambio, si offre di aiutare il gruppo.

Spiegando la situazione al nuovo arrivato, il gruppo si dirige alla porta in cui inserire le quattro gemme trovate in giro per i sotterranei. Le provano tutte impiegando molto tempo. Chi ha costruito quella porta aveva sicuramente qualcosa da nascondere di molto importante. Alla fine, riescono a controllare gli scheletri e inseriscono le gemme in un ordine tale che l’iniziale del nome di ogni gemma componesse il verbo “apre”. Quando le porte si spalancano, una scena raccapricciante si palesa innanzi a loro. il Gran Sacerdote Karlov sta eseguendo un rituale con otto enormi bare disposte attorno a lui e lady Savanna accoglie gli “ospiti”, dicendo loro che quelle saranno le loro prossime dimore. E lady Savanna si avventa sul più sfrontato del gruppo, Zorak, il quale appena mette piede nella sala, scaglia una palla di fuoco, che viene assorbita da un’enorme bara dalla quale esce un terribil mostro. Anche Adran tenta di evocare una nube carica di elettricità, ma Karlov la nullifica. lady Savanna è stufa di loro: si lancia contro Zorak e addenta con i suoi lungi canini la sua gola e l’elfo, in risposta, svanisce magicamente con un forte botto, che coinvolge il resto del gruppo che ha caricato contro Karlok, nel frattempo fatto a pezzi da Templagon. Ma le soprese non finiscono qui: il gran Sacerdote si libera dalla prigione di carne in cui era e rivela di essere Burgundy, uno dei Maghi Cremisi…

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