Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 30 – 31/01/2024

“Mi aspettavo che i Maghi dell’Aria di Synistas fossero in grado di risolvere tutto, compresi i cerchi di teletrasporto. Ma a quanto pare li ho sopravvalutati parecchio…” – Arcadio Ultormali

Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:

  • Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone
  • Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock
  • Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina
  • Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero
  • Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock

Vedendo quell’enorme ammasso di monete d’oro, Kaya è disgustata: l’idea di accettare soldi da quello che potrebbe essere a tutti gli effetti il mandante di tutti quei reati di spaccio di Meraviglia le fa rivoltare lo stomaco. Decide di lasciare la sua parte di denaro al resto del gruppo, che accetta senza ferselo ripetere due volte, anche se hanno intenzione di usare quel denaro per prendere una volta per tutte la famiglia Xemilith con le mani nel sacco. Salutano Padre Elandil e ritornano in locanda, aspettando di reincontrare Xyrith come deciso il giorno prima.

Nella locanda, il gruppo parla con Xyrith, preoccupato anche per un altro motivo: l’incasso di tutti quei fondi che una famosa famiglia di Velen, i Fevret, stanno donando alle casse del regno. Usando dei cavilli legali presenti nell’amministrazione della Guardia di Synistas, Xyrith assume il gruppo come “banda di investigatori e mercenari” e li paga come privati per dare loro i fondi necessari per raggiungere il posto descritto da Templagon come probabile residenza degli Xemilith.

La sera stessa, il gruppo decide anche di recarsi ad Arx Arcanis, ossia da Magister Axel, per parlare dei cerchi di teletrasporto speciali usati dall’organizzazione criminale “Il Gracidio”, con un dolce preparato da Ser Mortymer. Trovando tutto chiuso, il gruppo decide di recarsi il mattino dopo. Con loro per la nuova avventura fuori città c’è Alysson.

Dopo diverse ore di viaggio, il gruppo arriva nei pressi della Foresta dei Padri e Templagon scorge quello che un tempo era un luogo felice dove poter passare le vacanze estive, ora solo una villa che trasmette solo sensazioni spiacevoli. Dentro i confini della villa, il gruppo nota la presenza di molti orchi, oltre che di strani e inquietanti cavalieri dall’armatura nera e viola. Ad accoglierli, c’è Savannajh, la matrigna di Templagon che li vuole far entrare nella villa.

Tutti si aspettano l’inganno da parte di una donna tanto scaltra. Infatti il sesto senso di Kaya e Arcadio non mente loro: la villa, i terreni e la cappella costruita nei pressi suggeriscono la presenza molto forte di non morte. Decisi a capirci di più, entrano nella villa, dove ad attenderli nella sala da pranzo c’è Voreg che stringe Templagon in un forte abbraccio sincero. Ma le sorprese non finiscono qui. Nella sala, c’è anche Ganabak e uno strano sacerdote, che li fissano…

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