“Forse non è stata una buona idea venirsene qui al porto…”
Adran Amakiir, il Sopravvissuto.
Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:
- Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock;
- Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone;
- Gianluca, nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock.
Dopo essersi salvati dagli attacchi di quel turbine umanoide, il gruppo cerca di riprendere fiato. Ma la pace dura poco: un gruppo di guardie capitanate dal sergente Xyrith Lamascura scende con i propri uomini sulla spiaggetta attenante al tempio di Sacra Spuma Marina e dietro di sé una folla inferocita degli abitanti molto turbati dall’accaduto. Inizia così un forte litigio fra il sergente e padre Elandil, il sacerdote che ha difeso i Bastardi. Nella confusione si fa strada anche Arcadio che, dopo aver raggiunto gli altri al tempio, li intravede fra la folla e cerca di fare da tramite fra i due litiganti.
Nel frattempo, in una gola di montagna tra le Gòrathas, Zorak ha tratto in salvo il vecchio uomo, che rivela infine il suo nome, Barnabèus. Egli afferma di appartenere al gruppo dei Maghi dell’Aria di Synisthas e ricordare il perché si trovava lì ancora gli provoca forti emicranie. Per portarlo al sicuro, Zorak si arrampica lungo una piccola parete rocciosa tenendolo legato ad una corda, e iniziano ad accamparsi per la notte. Da dove si trovano, Zorak intravede un piccolo fascio luminoso sulla vetta di monte Dùonor, il monte più alto delle Gòrathas.
A Synisthas, Arcadio e Adran, assieme al ferito Templagon, si rivolgono a ser Mortymer per avere un parere su cosa fare. Ser Mortymer racconta al gruppo che tempo fa, uno dei precedenti membri dei Bastardi si era rivolto a un mago dell’Aria. Forse è l’uomo che cercano per avere pareri sulla perla che hanno distrutto. Adran però ricorda dell’appuntamento che Zorak avrebbe avuto per lo scambio di droga. Così, la notte stessa, si recano al porto e individuano un gruppo di gnomi che li attacca. Senza troppi sforzi, riescono a mettere fuori combattimento molti di loro, e mentre gli altri scappano, uno di loro rilascia un enorme mostro dalle forme simili a un’enorme rana umanoide. Con due graffi ed un morso, abbatte Templagon e ora si lancia verso Arcadio e Adran, nascosti dietro un muretto nei pressi del porto.
Dopo essersi svegliati, Zorak e Barnabeus decidono di esplorare le grotte che il mago voleva investigare. All’interno, grovigli infiniti di ragnatele e un forte odore di muschio e carcasse permeano le pareti di roccia. Non fanno in tempo ad entrare che un gruppo di enormi ragni li attacca e li circonda. A colpi di magie, tentano il tutto per tutto di rimanere vivi…