Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 23 – 13/12/2023

“Non posso starmene qui con le mani in mano, devo fare qualcosa!”
Kaya, Corna d’Ariete

Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:

  • Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock;
  • Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone;
  • Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock.
  • Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina.
  • Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero

Il combattimento al porto si fa teso: il mostro metà uomo e metà rana si lancia contro Arcadio, il quale crea delle copie per evitarne gli attacchi. Templagon, dopo essersi ripreso si scaglia contro il mostro, ma la pellaccia della creatura è dura. Proprio in quel momento, una tiefling in armatura pesante e armata di spada scorge sotto la pioggia il gruppo combattere. Vedendo il goliath in estrema difficoltà, la tiefling corre verso il porto, arriva alle spalle del goliath e inavvertitamente lo cura di gran parte delle ferite appena subite. Ringraziandola, Templagon affronta faccia a faccia il mostro.

Nelle caverne delle Gorathas, Zorak e Barnabeus affrontano i ragni giganti delle gallerie, nel tentativo di far tornare la memoria al mago. Nel combattimento, Barnabeus viene morso e un liquido verdestro lo ricopre. Con tutte le sue forze, Zorak fa esplodere i ragni giganti, mentre Barnabeus crolla a terra, esausto. Lo stregone si accorge che l’anziano mago non riesce a muoversi e lo porta in una zona della grotta che sembra sicura. Proprio quando tutto sembra tranquillo, un’enorme nube di ragni li assalta…

Al porto di Riva Alta, sotto la pioggia, la lotta contro il mostro continua: Adran, ispirato dal boato dei fulmini richiama tutte le fore magiche risparmiate finora in battaglia e librandosi in volo scaglia un fulmine contro la creatura, che sembra risentire solo in parte il colpo. Quando l’ultima ferita viene inflitta al mostro, quando tutto sembra concluso, arriva il peggio: l’uomo rana esplode e l’esplosione coninvolge tutti, confondendosi con i boati dei tuoni in cielo. L’unico a non riprendersi dal colpo è Arcadio, che non si risveglia più. Mentre Templagon inizia a apire che per Arcadio sembra non esserci più nulla da fare, la gemma, unico oggetto rimasto intatto del mostro appena esploso, inizia ad assorbirne il fiato…

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