“Com’è possibile che a me Albert non voleva darmi un diamante a 300 monete d’oro e con te è intenzionato a venderti 10.000 monete d’oro di droga, anche dopo che gli hai spaccato la porta del negozio?” – Innil Galanodel
Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:
- Filippo G. nei panni di Innil Galanodel, Mezzelfo Chierico
- Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock
- Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone
- Gianluca, nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock
- Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero
Appena li vede riprendersi dall’attacco subito da Vince e dai suoi uomini, Ser Mortymer parla con il gruppo, ricordando che PruzahVen aveva chiesto loro di trovare il medaglione utile a sconfiggere Salem. Li avvisa che c’è una donna sua pronipote chiamata Allyson che abita in un villaggio non molto lontano da Synistas chiamato Luthani ed è stata incontrata grazie a un altro gruppo di avventurieri. Allyson ha un medaglione molto simile a quello che stanno cercando e Mortymer mostra al gruppo che anche lui possiede un medaglione simile a quello descritto da PruzahVen.
Le cose si complicano e il gruppo decide di dividersi per le ricerche: Arcadio ed Adran, accompagnati da ser Mortymer, si recano a Luthani da Allyson, mentre Templagon, Innil e Zorak si recano agli uffici di un ufficiale della guardia di Synistas, chiamato Xyrith Lamascura, poiché conosciuto in città per seguire le indagini sull’organizzazione criminale che sta vendendo la nuova e terribile droga, chiamato “Il Gracidìo”.
Una volta incontrata Allyson, parlano di come poter utilizzare il medaglione e perché ce ne sono così tanti in giro ultimamente. Ella spiega loro che il medaglione appartiene alla loro famiglia e fu rubato da un gruppo di banditi per richiamare una creatura che vive nel lago del villaggio di Luthani. Così tutti insieme si recano al lago e usando i medaglioni riescono a comunicare. La creatura risponde ad alcune delle loro domande e dice loro che nel medaglione è racchiusa la Meraviglia. Com’è possibile?
Gli altri, dopo aver firmato alcune carte, sono dal sergente Xyrith per organizzare un piano per potersi infiltrare. Mentre controlla le carte il sergente nota che Templagon riporta il cognome Xemilith, lo stesso di una piccola famiglia nobiliare di Synistas poco conosciuta e caduta in disgrazia che ora rivaleggia con “Il Gracidìo” nella vendita della droga. Stufo delle tante domande e delle lunghe attese senza risultati, Zorak esce fuori dagli uffici e si reca dal contatto che lui stesso ha con uno dei venditori della droga, ossia Albert Ehmeor. Si mette d’accordo con lui per scambiare 10.000 monete d’oro con una grossa partita di droga. Tornato agli uffici, Xyrith li avvisa che la mossa del loro compagno è stata pericolosa, ma ha tutta l’intenzione di aiutarli comunque.
Una volta ritrovatisi tutti alla locanda, trovano seduta ad un tavolo una donna dalla pelle molto pallida e dai capelli neri molto lunghi raccolti in una treccia, che li attende…