Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 17 – 25/11/2023

“In tutta onestà, non riesco a fidarmi ciecamente di tutto quello che ci dice ser Mortymer. Ho bisogno di avere le idee chiare a riguardo.”
Alberich Fireforge

Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:

  • Filippo G. nei panni di Innil Galanodel, Mezzelfo Chierico
  • Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock
  • Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone
  • Gianluca, nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock
  • Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero
  • Andrea A. nei panni di Alberich Fireforge, Nano delle colline Chierico

I paladini di Malvar che accompagnano Vince Auran fanno irruzione nella taverna. Templagon afferra uno dei tavoli più grandi e lo scaglia con tutte le proprie forze contro di loro, nel tentativo di bloccarli, ma non si fanno intimorire. Arcadio si getta contro uno di loro e inizia un duello all’ultimo sangue fra i due, mentre Alberich copre il proprio compagno tentando di distrarre il paladino che sta affrontando. I pezzi di tavolo andati distrutti ostacolano Zorak e Adran, e mentre gli altri due paladini li feriscono con i loro tridenti d’argento, Templagon scatena la sua rabbia per fermarli.

Nonostante i numeri siano dalla loro parte, ciò che mette tutto in discussione sono le numerose cure che i paladini riservano fra loro. Adran allora tenta il tutto per tutto e richiama la forza del fulmine contro i tre paladini, provocando loro seri danni, così come a buona parte di un muro della taverna, che va in frantumi. Ma ecco Vince Auran richiamare i suoi guerrieri all’esterno, quasi annoiato da quel combattimento. Nel vederli fuggire all’esterno, il gruppo li blocca e tramortiscono i tre paladini ed escono fuori dalla taverna per affrontare il grande paladino di Malvar. Senza neanche il tempo di reagire, Zorak viene tramortito da un potente raggio luminoso che lo colpisce in petto da parte di Vince, che deride le loro capacità di combattimento e li avverte della loro fine incombente per mano poiché incantatori e quindi responsabili della diffusione de “La Meraviglia” tra la popolazione. Dopo un lungo discorso se ne va, voltando loro le spalle, sprezzante di quello che possono fargli.

Tornati dentro, il gruppo non trova più i paladini tramortiti ma vedono ser Mortymer uscire fuori dal suo nascondiglio all’interno della locanda. Il cavaliere si fa spiegare nel dettaglio cosa è successo. Discutono di come sia stato Neith Itzal, il mago incappucciato di nero, a scatenare le ire di Vince su di loro e che hanno bisogno di un piano per eliminare definitivamente questa minaccia, mentre festeggiano il compleanno di ser Mortymer. Il giorno dopo, in locanda, un’elfa dai capelli lunghi e bianchi e dalla carnagione grigiastra bussa alla porta della taverna: lei è Malice Ria, accompagnata dai suoi guerrieri e perfino Neith Itzal. Una volta dentro da sola, Malice si fa spiegare dal gruppo cosa c’entrano loro con ser Mortymer e capisce dai loro discorsi che né il gruppo né lo status di non morto di ser Mortymer sono una minaccia per Synistas, come Neith le aveva detto. Capendo quindi di potersi fidare di loro, li avverte della collaborazione che Neith ha con un’organizzazione criminale chiamata “il Gracidìo” e che ha sicuramente le spalle coperte. Malice Ria quindi va via dalla locanda, avvertendoli che per Neith verranno prese delle misure particolari di “contenimento” e il gruppo decide quale sarà la loro prossima mossa…

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