EMNOTORK – Miraggi del Potere – Sessione N°51 del 25.06.2024

Luca P. nel ruolo di Gail Lupo Rosso
Alessandro S. nel ruolo di Gaele Lamanera
Davide P. nel ruolo di Taker ,Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Isayra
Francesco C. nel ruolo di Varuna
Michele G. nel ruolo di Amar Lir Ein

Il gruppo d’eroi si prepara a partire, pronti ad affrontare i misteri della morte di Elara. Un ulteriore analisi al circolo runico al centro del villaggio rivela una macabra realtà. Al suo interno inscritto magicamente vi è un secondo circolo utile a sacrifici ed evocazioni appreso questo misterioso dettaglio tutti sembrano sul procinto di partire.Il fato però aveva in serbo un incontro inatteso. Varuna, il genasi dell’acqua, viene avvicinato da una giovane Selceblu dall’aspetto inusuale, la giovane firbolg dal comportamento infantile lo trascina alla fonte d’acqua del villaggio. Lì, una piccola driade di nome Tearly vive nascosta nelle acque cristalline.

Con il cuore aperto, Tearly ammirata dalla creatura appartenente al grande oceano accoglie Varuna, quest’ultimo gli dona così un pegno del mare porgendole una conchiglia la piccola Driade entusiasta allora scuote l’albero che affonda le radici nella fonte facendo così cadere una ghianda di Verdancia e porgendola a Varuna in cambio di una conchiglia, suggellando così un legame tra la fonte di bosco e l’oceano. Mentre Amar, impaziente, attende il ritorno del compagno, i Muschioroccia si divertono a infastidire il fiero centauro Isayra con tocchi curiosi.

Il viaggio ha inizio sotto la guida abile di Ilydark , i cui balzi possenti costringono il gruppo a una corsa sostenuta. Arrivano infine a un sentiero segnato da un imponente “elfo di roccia”. Il Muschioroccia svela che questo è il luogo dove è stato trovato il cadavere di Elara, e ricorda a Gàil il patto: ritrovare e riportare almeno la testa del golem intatta.

Amar, sempre vigile, va in avanscoperta, mentre Varuna studia l’elfo di roccia, scoprendo che qualcosa è stato rimosso tramite un rito magico. Le “orme” sul terreno si rivelano tracce di qualcosa simile ad un enorme ruota di carrozza. Proseguendo, il gruppo trova l’entrata di una rovina antica, disseminata di detriti di elfi di roccia.

Il silenzio viene rotto dall’attacco improvviso di due enormi runa ragni, costrutti di pietra animata. La battaglia è feroce, Gàil, cerca di difendere il gruppo assorbendo gran parte dei danni, mentre Varuna , Amar e Isayra creano diversivi e infliggono ingenti danni . Infine i runa ragni vengono abbattuti colpendo le rune che li animano. La calma torna, e Isayra individua un’entrata scavata in uno dei grandi elfi di roccia.

Dopo un breve riposo, il gruppo decide di addentrarsi nel corridoio. Uno strano ticchettio li accompagna nell’esplorazione fino a giungere ad un’antica e oramai dismessa piccola biblioteca, del tutto in rovina. Al centro, un antico circolo magico è schiacciato da un meccanismo di fattura recente responsabile del . In fondo, un gigantesco libro di pietra con braccia e gambe giace immobile.

Varuna si avvicina con cautela, mentre Isayra, spavaldo, attiva una trappola: sei sfere con lame vorticanti, attaccano il gruppo. Amar, con la sua freccia elettrica, danneggia il meccanismo, distruggendo metà delle sfere. La battaglia è rapida, e i lamidroni vengono sconfitti.

Analizzando il circolo, gli eroi capiscono che è stato in parte consumato dai secoli e in parte dal meccanismo su di lui sovrapposto. Amar, sospettoso del costrutto-libro, lancia una freccia che però non ha effetto. Varuna sente che dietro quel libro di pietra si cela un indizio cruciale per risolvere il mistero del golem.

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