EMNOTORK – Miraggi del Potere – Sessione N°52 del 02 Luglio 2024

Luca P. nel ruolo di Gail Lupo Rosso
Alessandro S. nel ruolo di Gaele Lamanera
Davide P. nel ruolo di Taker ,Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Isayra
Francesco C. nel ruolo di Varuna
Michele G. nel ruolo di Amar Lir Ein

Varuna, impiegando l’anello donato da Apice, svela i segreti del costrutto-libro attraverso l’arte della psicometria. Scopre la parola arcana “codex animus” e, pronunciandola, apre il libro, rivelando gli appunti del saggio Shelleyan. Gli scritti narrano le arti magiche per creare e stabilizzare il golem, le sue ossessioni crescenti e il mistico incontro con gli esseri Selceblu.

Con queste nuove conoscenze, il gruppo procede nelle profondità delle rovine, trovandosi davanti a un Dra-Drone, un drago meccanico. Amar, con occhi attenti, individua la minaccia e avverte i compagni. Insieme, tendono un’imboscata al costrutto, riuscendo a distruggerlo prima che possa reagire. Tuttavia, il sentiero che conduce all’ingresso della struttura è disseminato di insidiose trappole esplosive. Taker è il primo a subirne il colpo, ma grazie alla perspicacia di Varuna e all’aiuto di Gàil, riescono a individuare e neutralizzare le trappole magiche. Nel frattempo, Gaele Lamanera manda il suo famiglio ad esplorare la zona. Infine, tutti raggiungono l’entrata della struttur. Entrati nell’ennesima struttura sotterranea, il gruppo si trova dinanzi ad alcuni antri, disseminati di busti incompiuti di elfi di roccia. Questi guardiani silenti osservano con occhi vuoti, come a proteggere un segreto antico. Ma al centro della struttura impera un atrio dove una visione ancora più stupefacente si manifesta: un enorme mezzo busto, imbrigliato in una struttura di ferro, sovrasta la stanza con un’aura minacciosa. Il simbolo della doppia F al centro della sua armatura brilla sinistramente, riflettendo la luce tremolante del circolo magico che lo circonda. Al centro del circolo, un meccanismo emette un ronzio inquietante, come se fosse l’eco di una macchina infernale.Accanto a questa visione titanica, un grande golem di legno e roccia, riconosciuto dal gruppo come il Golem di Verdancia, si erge maestoso. Le sue forme grezze e potenti emanano un’energia antica.

D’un tratto, il mezzo busto prende a parlare con la voce di Fitz Finkelstein, il cui tono è freddo e calcolatore. “Avventurieri,” intona, “vi offro 5000 monete d’oro al mese e chiedo la vostra collaborazione. Riportatemi gli studi emersi dall’Animus Codex e scortate il Golem di Verdancia alla mia dimora di Altoscoglio. Il mio progetto? Carovane animate”

Il gruppo, però, non si lascia ingannare dai propositi del Mercante e tentano di guadagnare tempo per poter comprendere il funzionamento del meccanismo centrale della stanza, si accorgono però che anche Fitz sta cercando di sfruttare ogni secondo per prepararsi. L’atmosfera è carica di tensione, come la calma prima della tempesta. E’ Gàil ad aprire le danze scoccando una freccia contro il simbolo della doppia F. Inizia così una battaglia che sin dalle prime fasi si preannuncia essere di logoramento…

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